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PHOTOGALLERY: GALLERY 1940 - 1954
1940-1954 DOPO LA GUERRA RIPRENDE L'ATTIVITA' NEL 1948La guerra determinò la sospensione di ogni attività e durante il periodo bellico l'Autodromo assunse le più svariate funzioni, tra cui quella di rifugio per gli archivi del Pubblico Registro Automobilistico, per alcuni uffici dell'Automobile Club Milano e perfino per le fiere sfollate dal giardino zoologico di Milano.
Nell'aprile del 1945 il rettifilo delle tribune ospitò una parata di mezzi corazzati alleati che ne sgretolò il fondo. Poco più tardi vaste aree, soprattutto nella zona meridionale del circuito, furono adibite a deposito di automezzi militari e di residui i bellici. Di tale situazione anomala risentirono, oltre al manto stradale, anche i box, i vari fabbricati, le tribune, Vi era rimasto poco di agibile. Il ripristino integrale dell'autodromo venne deciso dall'Automobile Club Milano all'inizio del 1948.
Ancora una volta in un lasso di tempo estremamente breve - non più di due mesi - l'impianto venne restituito alla funzionalità originaria con il riordinamento delle sue strutture e l'attuazione delle modifiche che erano state predisposte alla fine del 1938 e non erano state ancora realizzate. Le massime competizioni nazionali su quattro e due ruote del 1948, programmate in precedenza, si erano effettuate, con le auto in lizza sul circuito del Valentino a Torino e le moto a Faenza.
Nel corso dell'anno tuttavia il rinato Autodromo di Monza ospitò il 17 ottobre il Gran Premio dell'autodromo, gara di formula I che fu vinta dal francese Wimille su Alla Romeo 158, una settimana più tardi, la breve stagione autunnale si concluse con la disputa dell'ultima prova del Campionato motociclistico italiano. E piuttosto difficile stabilire confronti tecnici tra il nuovo tracciato stradale e l'ultimo "Florio" corredato di "chicanes" per il Gran Premio d'Italia del 1938. Nell'intervallo di tempo erano infatti cambiate le formule costruttive: le monoposto da gran premio avevano motori sovralimentati di 1.500 cc (contro i 3.000 cc del 1938) o motori ad alimentazione atmosferica di 4.500 cc; nell'ambito motociclistico erano state invece vietate la sovralimentazione e le miscele carburanti speciali.
La velocità di 188 chilometri orari stabilita da Sanesi su Alfa Romeo nel giro più veloce del Gran Premio automobilistico, ma soprattutto le medie record ottenute sul giro nel Gran Premio motociclistico - 177 orari per le 125 cc, 144 orari per le 250, 160 orari per le 500 - stavano comunque a indicare che il nuovo percorso stradale era più veloce rispetto al "circuito Florio" di dieci anni prima. Nella sua nuova veste l'Autodromo ospitò tutte le manifestazioni dal 1949 al 1954. In questo periodo gli impianti vennero perfezionati e completati particolarmente in ordine alle capacità ricettive: tribunette in ferro coperte furono sistemate all'esterno della seconda curva in "porfido" mentre fu ricavata una serie di palchi per il pubblico sul tetto dei box di rifornimento.
Il circuito stradale di 6.300 metri fu testimone di numerosi cambiamenti di formula per le vetture da gran premio: la formula I di 1.500/4.500 cc sino al 1951, la formula 2 di 2.000 cc nel biennio 1952-53, la nuova formula 1 di 2.500 cc del 1954. Risulta pertanto difficile valutare gli sviluppi tecnici e funzionari di queste vetture in base alle prestazioni ottenute a Monza. I risultati del settore motociclistico offrono invece valide indicazioni sugli incrementi velocistici conseguiti da un lato attraverso un progressivo aumento delle potenze specifiche, dall'altro lato, e soprattutto, mediante il sempre più marcato ricorso a soluzioni aerodinamiche integrative.
Nel 1954 le medie generali erano salite a 146 km/'h per le 125 cc ed a quasi 180 km/h per le 500 cc, Nel frattempo le attività dell'Autodromo si erano arricchire di numerose manifestazioni: la Coppa Intereuropa per le vetture da turismo, introdotta nel 1949, e il Gran Premio dell'Autodromo che era riservato alle monoposto di formula 2, salvo che per l'edizione 1953 in cui fu disputato con la Formula Sport Internazionale, ed era talvolta abbinato alla Lotteria di Monza.
Nel 1954 l'assegnazione dei premi per la Lotteria venne affidata ai risultati del Gran Premio Supercortemaggiore, una gara sulla distanza di 1.000 chilometri sponsorizzata dalla massima azienda petrolifera nazionale e riservata alle vetture della categoria Sport fino a 5.000 cc; la gara fu vinta in quell'anno da Mike Hawthom su Ferrati e nell'anno successivo da Jeans Beerà su Maserati.
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