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1922 - 1928
La costruzione e le prime corse sui
tracciati originari.
1929 - 1939

In seguito all'incidente di Materassi, si usano tracciati alternativi.
1940 - 1954
Dopo l'interruzione per la guerra, riprende l'attività nel 1948.
1955 - 1971
La costruzione della pista di alta velocità e altre importanti opere..
1972 - 1978
Chicanes e varianti per ridurre la velocità
1979 - 1988

Nuove opere per l'ammodernamento dell'autodromo.
1989 - 1997
Il nuovo complesso box e gli interventi per la sicurezza.
1998 - OGGI
I nuovi edifici ospitalità e gli ammodernamenti tecnologici.

PHOTOGALLERY: GALLERY 1989 - 1997
1989-1997 IL NUOVO COMPLESSO BOX E GLI INTERVENTI PER LA SICUREZZA

Il nuovo complesso box e altri interventi riportano l'autodromo tra i più moderni del mondo. Modifiche alla curva Grande e alla seconda di Lesmo. In questo periodo, quattro Gran Premi d'Italia alla McLaren, tre alla Williams, uno alla Ferrari e uno alla Benetton. I piloti più acclamati: Prost, Senna, Mansell, Schumacher, Villeneuve. A Monza il mondiale Superbike. Nel 1989 si è potuto finalmente dare il via all'opera principale, cioè il nuovo complesso box, dopo una lunga e defatigante trattativa con i Comuni di Monza e di Milano (proprietari del Parco) e con la Regione Lombardia per ottenere le necessarie autorizzazioni. L'ampliamento dei box e il potenziamento delle strutture per la stampa erano da tempo richieste sia dalla FISA sia dalla FOCA che, alla loro realizzazione, avevano condizionato lo svolgimento del Gran Premio d'Italia all'autodromo di Monza. Nella tarda primavera del 1989 si poté, quindi, iniziare finalmente i lavori per il rinnovamento di questi impianti.
Il nuovo complesso box occupa all'incirca il fronte impegnato dai box precedenti e si sviluppa per una lunghezza di 196,30 metri, una larghezza di circa 12,90 metri e per un'altezza complessiva di due piani fuori terra. La copertura del primo piano è praticabile. L'impostazione progettuale del fabbricato parte da un sistema strutturale che prevede una serie di punti di sostegno in acciaio allineati a 24 metri di distanza l'uno dall'altro, coronati alla sommità da una trave reticolare in acciaio alla quale sono sospesi gli elementi strutturali orizzontali. L'immagine è quindi quella di una costruzione ad alta tecnologia e di notevole leggerezza visiva. Il fabbricato è caratterizzato da una sezione a trapezio. L'inclinazione della parete totalmente vetrata sul fronte pista assolve a tre importanti funzioni: evitare la riflessione della luce solare sulla pista e quindi l'abbagliamento dei piloti, diminuire la trasmissione del calore all'interno, permettere una più agevole visibilità della corsia box dove sostano le vetture. Tale parete insonorizzata garantisce un abbattimento del livello di rumorosità di 40 db. La scelta di un fabbricato per linee orizzontali senza emergenze è stata dettata dal desiderio di creare un elemento ordinato in un contesto non molto organico e dalla necessità di non proporre volumi troppo visibili in rapporto con le aree verdi circostanti. Il piano terreno della costruzione è adibito a box per tutta la sua superficie. L'area totale risulta di 2.532 mq.

Il sistema box è costituito da 48 elementi, ognuno di 4 metri di fronte e 12,90 metri di profondità, componibili, mediante pareti mobili, in 16 gruppi da 3 elementi, atti ad ospitare 16 team di 2 vetture di formula 1. La suddivisione può essere modificata in base alla composizione dei team. Ogni gruppo di box è dotato di servizi ed ogni box di 4 metri ha un'uscita di sicurezza attraverso basculanti verso il paddock e un'entrata con porta avvolgibile dal lato della pista. Tutta la struttura è resistente al fuoco per la durata di 120 minuti, e nei box, al piano terra, per la durata di 180 minuti. Il primo piano ha una superficie coperta di mq. 2.847 e comprende, lungo il lato pista, due gradoni con funzioni di tribuna per mq. 658. Lungo l'intero lato verso il paddock vi è un corridoio di 724,5 mq, che dà accesso ai locali. In questo piano, completato nell'estate del 1990, vi è una sala stampa che può ospitare 370 giornalisti, con relativi uffici, locali per telefoni e telefax. Inoltre vi è, accanto alla sala stampa, un'area attrezzata per ospitare 80 fotografi con locali sviluppo e deposito materiale. Altri 4 laboratori fotografici si trovano sulla copertura del primo piano.

Al primo piano vi sono, inoltre, sale ed uffici per le esigenze dell'organizzazione, per l'ospitalità e per altri servizi. La copertura del primo piano è riservata all'ospitalità e servizi annessi. A servizio del complesso box sono state installate, parzialmente in locali sotterranei, nuove centrali tecnologiche dimensionate per servire anche altre utenze dell'autodromo (uffici, direzione gara, ristorante). Esse provvedono alla produzione e distribuzione dell'acqua calda e refrigerata per gli impianti di climatizzazione della sala stampa e degli uffici di rappresentanza e di ospitalità, e dell'acqua calda per i servizi dell'edificio e per le docce dei meccanici. L'acqua viene riscaldata sfruttando processi di recupero di calore dai gruppi frigoriferi e dal compressore d'aria, installato per alimentare la rete di aria compressa a servizio dei 48 box. Nel 1989, tra gli altri interventi per migliorare gli impianti tecnologici, vi sono state l'estensione e la ristrutturazione delle cabine elettriche nonché l'installazione di una nuova cabina nel paddock con passaggio da media a bassa tensione e relativa trasformazione e aumento della potenza complessiva disponibile da 400 a 2.300 KVA. Queste opere completano, assieme ai quadri secondari degli impianti elettrici, telefonici e di trasmissione dati, la dotazione tecnologica principale del complesso box. Per quanto riguarda i servizi collegati alle manifestazioni, nella tribuna centrale, dove vi era la tribuna stampa, sono state realizzate 36 cabine insonorizzate per telecronisti e radiocronisti, aumentate di 9 su struttura provvisoria nelle grandi manifestazioni. E' stato poi ampliato il centro medico per accogliere 3 sale mediche e 2 di rianimazione, ed è stata ristrutturata e insonorizzata la direzione gara.

Nell'ambito dei lavori di rinnovamento sono stati realizzati anche i nuovi uffici di direzione dell'autodromo che hanno trovato sede nei due fabbricati, opportunamente ristrutturati, precedentemente adibiti a sala stampa, e in un prefabbricato situato tra i due che funge da reception. Sopra uno dei fabbricati, sono stati ricavati uffici per la CSAI (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana). La vecchia sede della direzione dell'autodromo, anch'essa ristrutturata, è stata affittata a una nota industria come sede di rappresentanza. Altri lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti nell'area delle vecchie rimesse, trasformando un edificio adibito a uffici in sede di rappresentanza di un'altra azienda. Insieme alle strutture, sono stati potenziati o sostituiti anche altri impianti tecnologici e ne sono stati installati dei nuovi. Tra questi, assai importante è il sistema integrato per la rilevazione, l'elaborazione e la trasmissione di dati, nonché per il controllo a distanza dell'impianto televisivo a circuito chiuso e per il collegamento dei telefoni di pista, con rinnovamento delle relative apparecchiatura.

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