Buona la prima per la Festa dell’Automobilista

Un successo di pubblico per la prima edizione della Festa dell’Automobilista che si è svolta oggi all’Autodromo Nazionale Monza. In occasione del giorno del Patrono degli automobilisti San Cristoforo, il circuito monzese ha aperto le porte a tutti gli appassionati di quattro ruote per una giornata di track day. I soci degli Automobile Club di Milano, Brescia, Varese e i singoli privati hanno potuto correre in pista con le loro vetture in turni da 25 minuti.

Alle 12.30, preceduti dalla statua lignea di San Cristoforo, hanno sfilato invece in parata nel Tempio della Velocità i mezzi agricoli della Coldiretti, le auto di servizio delle Forze dell’Ordine, della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana, le vetture del pubblico e le moto del Moto Club Monza. Tutti i mezzi presenti hanno ricevuto la benedizione dell’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini che ha salutato, al suo arrivo, gli Alpini di Varese, i volontari dell’associazione Monelli della Motta e della Caritas Ambrosiana, impegnati nei preparativi dei cestini per il pranzo destinati al pubblico presente e il cui ricavato, dedotti i costi vivi, è stato interamente devoluto proprio a quest’ultimo organismo pastorale per le iniziative caritative e assistenziali.

Nel pomeriggio, Dario Lucchese ha ricevuto nella sala stampa “Tazio Nuvolari” il Premio Bruno Brida Monza per la sua attività giornalistica per Autosprint durante l’ACI Racing Weekend. Il riconoscimento, puramente d’onore, è intitolato alla memoria del Direttore di Paddock Bruno Brida, prematuramente scomparso nel 2019. Alla cerimonia di consegna, condotta dal Coordinatore della comunicazione dell’Autodromo Davide Casati, sono intervenuti Giuseppe Redaelli e Alessandra Zinno, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Autodromo Nazionale Monza, Umberta Testa e Luca Brida, moglie e figlio di Bruno Brida, e in collegamento Franco Carmignani di Paddock e Carlo Leoni di Stellantis.

Lucchese è stato omaggiato con due biglietti tribuna per il Formula 1 Gran Premio d’Italia del prossimo 12 settembre e con una vettura Peugeot o Citroen in prova per un mese. Alla consegna di una pergamena celebrativa, disegnata da Carlo Baffi, è stata letta la motivazione della giuria: «Sembrerebbe un esito quasi scontato vista la titolarità di Dario per questa fascia di attività “non F1” nel settimanale diretto da Andrea Cordovani. In realtà Lucchese ci mette sempre quel qualcosa in più e non è facile nei tempi ristretti quanto affollati di gare come quelle di Monza, che si vogliono ulteriormente valorizzare».

Giuseppe Redaelli, Presidente di Autodromo Nazionale Monza, ha detto: «Sono molto fiero, insieme al Direttore Generale Alessandra Zinno, di aver accompagnato la nascita del Premio e che la consegna avvenga proprio in Autodromo perché ritengo sia giusto che un’istituzione monzese sostenga l’iniziativa. Pur non avendo conosciuto il Direttore Bruno Brida di persona, mi sento di ammirarlo e spero che il suo lavoro possa rappresentare un modello per i giovani giornalisti che verranno. Mi fa molto piacere che il premio sia stato assegnato a Dario Lucchese perché i suoi articoli sui campionati italiani incarnano ciò che vorremmo fosse l’automobilismo».