Villa Reale di Monza, una Reggia neoclassica tutta da scoprire

La Villa Reale di Monza, anche conosciuta come Reggia di Monza, è uno dei monumenti principali della città lombarda, insieme al Duomo. Un gioiello di architettura neoclassica, firmato da Piermarini, che non ha nulla da invidiare alle più blasonate Regge di Caserta e di Versailles. Inoltre, il palazzo reale è circondato dal magnifico Parco di Monza, l’area verde recintata più grande d’Europa, capace di custodire al suo interno l’Autodromo Nazionale Monza.

Sono pochi, al mondo, quelli che non conoscono, almeno di fama, la Reggia di Caserta o la Reggia di Versailles. Molto meno nota, invece, è la Reggia di Monza, conosciuta anche come Villa Reale. Eppure, il palazzo brianzolo, imponente ed elegante, non ha nulla da invidiare alle altre due celebri residenze regali. Anzi, il sontuoso parco che la circonda è il più grande d’Europa, tra quelli recintati (tanto da accogliere al suo interno l’Autodromo Nazionale Monza). Se si passa qualche giorno di vacanza a Monza, quindi, si deve necessariamente programmare una visita alla Villa Reale, che regala uno spettacolo davvero unico. E questo articolo è una buona occasione per conoscerla un po’ meglio e prendere nota delle informazioni turistiche essenziali.

Storia e architettura della Villa Reale di Monza, il capolavoro di Piermarini

Cominciamo questo breve viaggio virtuale alla scoperta della Reggia di Monza scorrendo le tappe fondamentali della sua storia. La Villa Reale fu costruita nella seconda metà del 1700, più precisamente tra il 1777 e il 1780. Il progetto porta la firma di Giuseppe Piermarini, celebre architetto dell’epoca ed esponente di punta del neoclassicismo. A commissionare l’imponente realizzazione furono l’arciduca Ferdinando d’Asburgo e sua madre Maria Teresa d’Austria. L’edificio, infatti, fu adibito a residenza di campagna della dinastia reale, almeno fino al 1796, anno della discesa in Italia delle armate di Napoleone Bonaparte. A quel punto, la lussuosa residenza passò in mano al figliastro dell’imperatore francese, Eugenio di Beauharnais. Si trattò, però, solo di una parentesi. Alla caduta di Napoleone, nel 1818, la Reggia tornò agli austriaci.

Nella seconda metà del 1800, poi, la Villa cambiò nuovamente padroni. Dopo l’annessione del lombardo veneto al Piemonte, infatti, i proprietari divennero i Savoia e fu particolarmente amata da re Umberto I, che la elesse a sua residenza estiva e la sottopose a profonde ristrutturazioni e trasformazioni. Il monarca vi fu addirittura sepolto, dopo essere stato ucciso da Gaetano Bresci. A quel punto, però, la Villa si legò ad un evento tragico e triste, che la fece cadere in disuso. Vittorio Emanuele II, infatti, non volle più risiedervi e fece trasportare parte degli arredi nei palazzi del Quirinale, a Roma. La proprietà regale della Villa cessò definitivamente nel 1934, quando fu donata ai comuni di Milano e Monza.

L’aspetto esterno

La Villa di Monza ha la caratteristica forma ad U, tipica dei palazzi regali del 1700. Lo stile della facciata è lineare ed essenziale e presenta decorazioni semplici, che le conferiscono un aspetto elegante ma rigoroso, senza colonnati o timpani. La scelta non fu solo dettata da esigenze stilistiche ma anche da precise scelte politiche della corte austriaca. L’Italia, infatti, era un territorio occupato e gli imperatori asburgici non volevano dare l’idea di ostentare una tracotante ricchezza ai loro sudditi.

Gli interni

Il primo piano della Villa Reale è occupato dalle sale di rappresentanza, dalle sale delle feste e da quella adibita ai pranzi. Il secondo piano, invece, è dedicato alle camere da letto dei regali e degli ospiti. Le diverse sale e stanze (in totale ben 740, per una superficie complessiva di oltre 22.000 metri quadrati) sono decorate con stucchi dorati, dipinti e affreschi. Purtroppo, la tormentata fase finale di utilizzo della Reggia di Monza da parte dei Savoia ha fatto sì che il palazzo risulti oggi praticamente svuotato degli arredi originali, che erano di assoluto pregio.

I Giardini

I Giardini della Villa Reale di Monza ne rappresentano una delle attrazioni principali. Si estendono su una superficie di circa 40 ettari e sono organizzati all’inglese. L’apparente spontaneità della sistemazione e della vegetazione è invece il frutto di scelte precise e misurate da parte di Piermarini. All’interno dei Giardini, si possono apprezzare numerosi elementi e scorci caratteristici, come il laghetto, il tempietto classico, il giardino roccioso e l’Antro di Polifemo.

Scopri anche il Parco di Monza, che circonda la Villa Reale

Il Roseto

Il Roseto della Villa Reale fu voluto da Nino Fumagalli e progettato da Vittorio Faglia e Francesco Clerici. Si divide in svariate sezioni, a seconda delle tipologie di rose che vengono coltivate. Ce ne sono oltre 400 varietà, alcune delle quali coltivate per essere presentate a concorsi internazionali.

Il Belvedere

Il Belvedere è l’ultimo piano della Reggia, una volta sede degli appartamenti della servitù e per questo caratterizzato da soffitti bassi e da ambienti piuttosto spartani. Da lassù, però, si gode una vista mozzafiato sul Parco di Monza.

Il Serrone (o Orangerie)

In origine, la Villa Reale ospitava numerose serre, come attestano i documenti dell’epoca. Solo una, però, è giunta fino ad oggi intatta ed è proprio l’Orangerie, cioè quella destinata agli agrumi. Lunga 100 metri, larga 6 e alta 7, la struttura è dotata di 26 finestroni che le garantiscono luce solare durante tutta la giornata.

Cosa fare a Monza: 3 consigli per un weekend

Breve guida alla Reggia di Monza: le informazioni pratiche per visitarla

Viste le tante bellezze che custodisce, è chiaro che non si può trascorrere un weekend a Monza o a Milano senza fare un passaggio nella meravigliosa Villa Reale. Quelle che seguono, quindi, sono delle semplici indicazioni per organizzare al meglio la visita.

Dove si trova la Villa Reale?

La Villa Reale si trova nella parte nord di Monza e non è molto lontana dal centro storico. Ad esempio, a piedi, la Reggia dista poco più di un quarto d’ora dal Duomo. L’indirizzo preciso dell’ingresso è Via Brianza 1.

Quanto costa il biglietto di ingresso per visitare la Reggia?

Il biglietto intero per accedere alla Villa Reale di Monza costa 10 euro. È poi prevista una tariffa ridotta di 8 euro per i visitatori di età compresa tra 3 e 26 anni, per gli over 65 e per i possessori del passaporto turistico di Monza. L’ingresso gratuito, invece, è riservato ai bambini sotto i 3 anni, alle persone diversamente abili con accompagnatore, alle guide turistiche abilitate, ai giornalisti muniti di tesserino e ai militari del Comando per la tutela del Patrimonio Culturale. L’accesso ai Giardini, invece, è sempre gratuito.

Quando si può visitare la Villa Reale di Monza: orari di apertura e chiusura

La Villa Reale è visitabile solo il sabato e la domenica, con apertura alle ore 10,30 e chiusura alle ore 18,30 (ultimo ingresso alle 17,30). I Giardini della Reggia, invece, sono aperti tutti i giorni con orario 7,00-18,30 in inverno e 7,00-20,30 in estate.

Come fare per prenotare la visita

I biglietti di ingresso alla Reggia possono essere acquistati direttamente presso la biglietteria, che si trova al piano terra. È consigliata, però, la prenotazione online (a questo link) o telefonica (al numero 039 394641).

Dove parcheggiare

La Villa reale e il Parco di Monza sono serviti da due parcheggi a pagamento (Viale Cavriga e Porta Vedano) e da un’area di sosta gratuita.

Dove mangiare alla Villa Reale di Monza

La Reggia si trova in una zona della città di Monza ben fornita di ristoranti e locali dove poter mangiare, con soluzioni adatte a tutti i palati e costi accessibili.

I prossimi eventi ospitati nella Villa Reale

La Reggia ospita spesso eventi per adulti e bambini, dalle mostre d’arte alle iniziative legate al cinema. Il programma completo dei prossimi appuntamenti è disponibile qui.

Cosa vedere a Monza


ELMS tornerà a Monza nel 2022

Con una modifica al calendario 2022, il terzo appuntamento della European Le Mans Series si terrà domenica 3 luglio in Italia all'Autodromo Nazionale Monza. Il Tempio della Velocità sostituirà così l'evento in programma all'Hungaroring in Ungheria nella stessa data.

La European Le Mans Series è tornata a Monza nel 2017 e il circuito, da allora, ha sempre ospitato un round del campionato all’anno. Lo spostamento comporta quindi due round in Italia, con la 4 Ore di Imola il 15 maggio. Le due gare italiane precederanno e seguiranno la 24 Ore di Le Mans del 2022, che avrà luogo l’11/12 giugno.

Frederic Lequien, CEO di Le Mans Endurance Management, commenta: "Siamo rammaricati che l’ELMS non sarà in grado di correre in Ungheria a luglio ma a causa dei regolamenti e delle restrizioni locali, la Direzione dell'Hungaroring non è stata in grado di soddisfare le condizioni del contratto.
Grazie alla sua storicità e al dinamismo del tracciato, Monza è sicuramente apprezzata dalla maggior parte dei concorrenti nel paddock dell’ELMS e ci ha regalato alcune delle più belle gare dal ritorno della serie nel 2017. Vorrei ringraziare tutto il team di Monza per la preziosa collaborazione e per aver consentito alla serie di disputare il terzo round della stagione 2022 questa estate".

Alessandra Zinno, Direttore Generale di Autodromo Nazionale Monza: “Siamo molto soddisfatti che la European Le Mans Series abbia voluto tornare a Monza anche quest'anno per consolidare un appuntamento che sta diventando una tradizione del nostro calendario. Il vero risultato è che il Tempio della Velocità diventerà per un paio di settimane la Casa dell’Endurance grazie a ELMS e WEC, presenti in due weekend consecutivi a luglio. Rispetto al 2021, quando solo mille spettatori hanno potuto assistere dal vivo alle battaglie sportive, cercheremo di riempire le tribune e rendere i due fine settimana uno spettacolo dentro e fuori la pista. Grazie alla 4 Ore di Monza, la stagione del centenario si arricchisce di un altro importante appuntamento che gli appassionati di motorsport certamente apprezzeranno”.


L’Autodromo Nazionale Monza protagonista de Lo Show dei Record su Canale 5 e del servizio di Chi sulla carriera di Gerry Scotti

Le riprese in esterna della trasmissione sono state girate nel Tempio della Velocità. Sulla copertina del magazine, il ritratto del conduttore con le foto scattate nel circuito.

L’Autodromo Nazionale Monza è la location delle prove esterne del programma Lo Show dei Record in onda dal 6 marzo in prima serata su Canale 5. La trasmissione dei Guinness World Records è condotta da Gerry Scotti che ha scelto proprio il Tempio della Velocità per farsi ritrarre nel servizio celebrativo sulla sua carriera oggi sul settimanale Chi. Il circuito diventa dunque protagonista di due importanti iniziative di Mediaset e del magazine di Mondadori.

Le riprese in esterna dello Show dei Record sono state registrate per un paio di settimane a febbraio negli ampi spazi del circuito. I paddock e la pista sono stati teatro di gesti atletici spettacolari e di imprese mozzafiato a cui gli spettatori potranno assistere seguendo le puntate del programma su Canale 5. L’Autodromo Nazionale Monza, luogo già di per sé suggestivo, grazie a gran parte del girato realizzato in notturna, si trasformerà sugli schermi televisivi in uno scenario ancor più affascinante tra contrasti di luce, ombre ed effetti speciali.

L’impianto è diventato inoltre il palcoscenico perfetto per onorare la brillante carriera di Gerry Scotti, conduttore del programma e navigato anchorman delle reti Mediaset, i cui 30 anni di professione sono stati celebrati tramite uno shooting fotografico in alcuni dei punti più celebri del tracciato. Il presentatore milanese è stato immortalato dal noto fotografo Massimo Sestini a bordo di una Jaguar E 4.2 Coupé storica sulle principali curve del circuito e sul rettifilo.

Scotti al termine del servizio, pubblicato sulla copertina del settimanale diretto da Alfonso Signorini, ha lasciato la sua firma e una dedica sul liber hospitum dell’Autodromo, dove vengono raccolti gli autografi dei piloti vincitori delle gare. Il Direttore Generale Alessandra Zinno ha omaggiato lo showman con un trofeo personalizzato in onore dei suoi numerosi anni di professione.

Spiega Alessandra Zinno: “L’Autodromo Nazionale Monza si conferma uno spazio ideale anche per riprese e shooting fotografici. Le richieste per queste attività sono in continua crescita grazie ai grandi spazi, al contesto del Parco e alla storia che il Circuito racconta in ogni sua parte. Anche noi abbiamo raggiunto un vero e proprio record: festeggiamo infatti cento anni dalla fondazione dell’Autodromo e questa ricorrenza dà una sfumatura speciale a tutti gli eventi e le attività del 2022. Sono felice che Gerry Scotti abbia scelto noi per onorare la sua lunga e prestigiosa carriera. Grazie alle riprese dello Show dei Record e alla copertina di Chi, il Tempio della Velocità si offre alla vista di milioni di italiani che poi potranno raggiungerci di persona per seguire le gare e fare una visita delle strutture e della pista con i nostri tour guidati”.


Pilota per un giorno, il sogno di ogni appassionato di automobili

Essere pilota almeno per un giorno, e sfrecciare su una pista professionale, all’interno di un vero circuito. Tutti coloro che amano le automobili e il mondo dei motori lo hanno sognato almeno una volta. Oggi, per fortuna, realizzare questo desiderio è possibile, grazie alle iniziative realizzate da numerosi autodromi, tra cui anche l’Autodromo Nazionale Monza.

C’è chi ambisce a mettersi al volante di una Ferrari, simbolo per eccellenza della velocità e dello stile made in Italy, e chi preferisce immaginarsi a bordo di una elegante e grintosa Porsche. L’elenco, in realtà, potrebbe andare avanti ancora a lungo, perché ogni amante dei motori porta nel cuore un modello e una scuderia che lo fanno vibrare ed emozionare. Ciò che tutti hanno in comune è il sogno di provare l’ebbrezza di essere piloti per un giorno, sfrecciando sull’asfalto di una vera pista, proprio là dove di solito si contendono il primo posto grandi campioni del motorsport. Una meta irraggiungibile? Certo che no. Pilotare un’auto da corsa è un sogno che può diventare realtà. Le occasioni offerte dai circuiti privati e dai grandi autodromi sono ormai tante e molto valide. Vediamo come fare.

I requisiti per diventare pilota per un giorno

La prima cosa da sottolineare è che per guidare una supercar o una monoposto all’interno di un circuito regolamentare, nell’ambito di un’attività non professionistica, non sono necessari requisiti ulteriori rispetto a quelli che si richiedono per mettersi al volante di una qualsiasi auto, in autostrada piuttosto che in mezzo al traffico cittadino. Quindi, bisogna essere maggiorenni e aver già conseguito la patente di guida di tipo B, cioè quella comunemente prevista per le automobili. Gli eventi che consentono di diventare pilota per un giorno, infatti, prevedono sempre l’assistenza di personale qualificato, che garantisce il divertimento nei limiti della sicurezza.

E chi non ha questi requisiti? Deve rinunciare? Se il suo obiettivo è guidare in pista come un vero pilota, purtroppo deve accantonarlo. Ma può sempre vivere l’ebbrezza di sedere accanto ad un automobilista esperto, all’interno, ad esempio, di automobili Gran Turismo, equipaggiate con posto passeggero.

La guida completa per diventare pilota di auto

Piloti per un giorno sul circuito dell’Autodromo Nazionale Monza: Driving Experience e Track Days

Quando si sogna è bene farlo in grande. Ritrovarsi ad essere piloti per un giorno è senza dubbio un’esperienza unica, ma poterlo fare all’interno del Tempio della Velocità diventa qualcosa di davvero eccezionale. Ed anche questo è un sogno realizzabile. L’Autodromo Nazionale Monza, infatti, offre due occasioni agli appassionati che vogliono assaggiare la sua gloriosa e famosissima pista: le Driving Experience e i Track Days.

Le Driving Experience

Le Driving Experience, come rivela il nome stesso, sono delle indimenticabili esperienze di guida, realizzate dall’Autodromo in collaborazione con Puresport, azienda leader del settore. Sono aperte ai privati ma anche alle aziende, che possono sfruttarle per realizzare eventi per i clienti e giornate di team building per i dipendenti. Il parco auto a disposizione è ampio e capace di accontentare tutti i gusti: Ferrari, Lamborghini, Porsche, Formula 1.

Scopri di più sulle Driving Experience

I Track Days

I Track Days, invece, sono eventi periodici aperti a chiunque voglia mettere alla prova la propria auto lungo il tracciato di Monza, confrontandosi con le sue curve e i suoi rettilinei. Un modo diverso e originale per testare sia la propria abilità alla guida che le potenzialità dell’automobile che si è acquistata.

Scopri di più sui Track Days


Il Corriere della Sera visita i sotterranei dell'Autodromo Nazionale Monza

Il Corriere della Sera ha visitato i sotterranei dell'Autodromo Nazionale Monza: centinaia di metri di gallerie, linee elettriche, celle frigorifere, depositi e archivi pieni di cimeli unici. Ne è nato un articolo a firma di Rosella Redaelli comparso oggi, sabato 12 febbraio, sul dorso milanese del quotidiano di via Solferino, corredato dalle foto di Fabrizio Radaelli. Leggi tutto l'articolo a questo link.


Giuseppe Redaelli

Giuseppe Redaelli nominato Presidente della International Historic Commission

Giuseppe Redaelli (Presidente AC Varese e Autodromo Nazionale Monza SIAS S.p.A.) e Monica Mailander (Presidente Fondazione Gino Macaluso) sono stati nominati, rispettivamente, Presidente della “CHI” (International Historic Commission), la Commissione mondiale di FIA (Fédération Internationale de l'Automobile) che si occupa di Auto Storiche, e componente del Senato FIA.

Due personalità di prestigio, le cui nomine ai vertici FIA sottolineano, ancora una volta, il rilievo internazionale dell’Automobile Club d’Italia in materia di motorismo storico, sin dal 1934, quando l’ACI fu tra i soci fondatori e sostenitori del Museo dell’Auto di Torino.

CHI: la Commissione Storica Internazionale

Composta da 30 membri, in rappresentanza di tutti i Club storici affiliati alla FIA, la Commissione Storica Internazionale promuove conservazione e godimento dei veicoli storici, i cui esemplari più antichi sono importanti testimoni sia della seconda rivoluzione industriale che del boom economico.

La CHI – che lavora in stretta collaborazione con la FIVA (Fédération Internationale de Véhicules Anciens) - studia legislazione e problematiche relative ai veicoli storici, confrontandosi a livello mondiale con i Club nazionali, per assicurare che i legislatori sostengano legislazioni compatibili con la manutenzione e l'uso responsabile dei veicoli storici. Particolare attenzione viene posta a registrazione, tassazione, manutenzione, sicurezza stradale, inquinamento e zone a basse emissioni, oltre al ruolo delle auto storiche nel patrimonio culturale collettivo.

Il Senato della FIA

In quanto organo superiore della FIA, il Senato – composto da 16 membri - dibatte quelle questioni relative alla gestione e alla politica generale FIA che non possono essere coperte da uno dei Consigli mondiali. Le sue principali responsabilità sono, quindi, finanziarie.

Sotto il consiglio del Comitato di Controllo, il Senato chiude i conti, prepara i bilanci del Consiglio Mondiale e gestisce il bilancio consolidato. Nell'ambito di questo mandato, esso è anche responsabile delle questioni commerciali che possono venire all'attenzione della FIA.

 

 


Diventare pilota di auto da corsa, la professione che tutti sognano

Breve guida per chi vuole diventare pilota di auto da corsa: requisiti richiesti, corsi ACI e visite mediche per ottenere una patente sportiva. La strada ufficiale per realizzare il sogno di correre su una pista come un vero pilota di motorsport.

A molti sembra un sogno irraggiungibile, ma quella del pilota sportivo di automobili è una professione a tutti gli effetti, con le sue regole e i suoi criteri di accesso. E la verità è che ottenere una licenza ACI Sport per correre in pista come un vero professionista non è un traguardo proibitivo riservato a pochi eletti. Certo, non è neanche semplice, ma se sogni da sempre di fare il pilota, è giusto che tu ti conceda una possibilità. Chissà, un giorno potresti essere protagonista di una gara sul tracciato dell’Autodromo Nazionale Monza, il Tempio della Velocità. Questo breve articolo è pensato proprie per essere una semplice e veloce guida per diventare pilota di auto da corsa conseguendo una patente sportiva. Partiamo!

Come si allena un pilota di Formula 1?

I requisiti per diventare pilota di auto

Un aspirante pilota sportivo, per legge, non deve soddisfare particolari requisiti. Ciò che viene richiesto sono solo un’età minima (e massima) e il possesso di una patente per la guida su strada.

L’età per diventare pilota

Per quanto riguarda il requisito dell’età, bisogna aver compiuto i 18 anni e non aver superato gli 80 anni, limite oltre il quale si è considerati non più in grado di sedersi al voltante di un’autovettura sportiva, all’interno di un circuito professionale. Una precisazione, però, è d’obbligo. L’età minima, infatti, è richiesta per le patenti sportive, ma mettersi al volante è un’attività che si può cominciare addirittura a 6 anni (nel caso dei kart) o a 15 anni (per le auto sportive all’interno di un circuito chiuso).

La patente B

Secondo requisito richiesto è il possesso della patente di guida di tipo B, quella normalmente richiesta per la circolazione su strada con automezzi che non superino le 3,5T di peso. Ovviamente, nel caso si possiedano patenti di grado superiore, queste sono ugualmente accettate.

Età minima Età massima Patente di guida
18 80 Tipo B

Come si fa a diventare pilota d’auto? Il percorso completo

Possiedi sia il requisito dell’età che quello della patente? Bene, allora il tuo percorso verso l’acquisizione di una licenza sportiva può iniziare presentando l’apposita domanda presso gli Uffici Sportivi dell’Automobile Club Italia (ACI), che sono presenti in ogni capoluogo di provincia.

I documenti necessari

Durante l’iter di ottenimento della patente ti verranno richiesti:

  • Documento di identità in corso di validità;
  • Tessera di socio ACI;
  • Certificato di idoneità psico-fisica all’attività agonistica o non agonistica (rilasciato previa visita medica, da effettuarsi presso un Centro di Medicina dello Sport accreditato);
  • Certificato di vaccinazione antitetanica;
  • Versamento della tassa di licenza (guarda il listino ACI Sport aggiornato e scopri quanto costa diventare pilota).

Il corso per aspiranti piloti

La burocrazia, però, non è sufficiente per diventare pilota. Bisogna anche partecipare ai corsi organizzati dall’ACI, che sono gratuiti, vengono attivati durante tutto l’anno e prevedono rilascio di un attestato. Sono semplici lezioni teoriche, senza esami finali, finalizzate a spiegare le regole basilari degli sport automobilistici (qui l’elenco dei corsi ACI in programma per prime licenze).

I principali argomenti trattati sono:

  • l’ordinamento sportivo;
  • i tipi di licenza;
  • le omologazioni delle auto;
  • lo svolgimento delle gare e il ruolo dei professionisti coinvolti;
  • il significato delle bandiere esposte in gara;
  • le sanzioni per irregolarità tecniche e sportive e i relativi reclami.

Track Days – Corri sulla posta di Monza come un vero pilota

 

I contenuti originali di questo articolo sono prodotti da un service esterno senza alcun coinvolgimento dell’ufficio stampa dell’Autodromo Nazionale Monza.


JustSpeed Connecting Partner di Autodromo Nazionale Monza

● JustSpeed è anche partner tecnologico dell’Autodromo Nazionale Monza fino al 2024;
● L’accordo ha seguìto quello della partnership con Snipers, team italiano del vicecampione del mondo 2020 nel Campionato di Moto 3, annunciato ad aprile 2021;
● Il brand Linkem dedicato ai servizi FTTH è già disponibile in oltre 2100 tra comuni e grandi città.

 

Roma, 28 gennaio 2022JustSpeed, il brand di Linkem dedicato ai servizi FTTH è Connecting Partner di Autodromo Nazionale Monza fino al 2024. Il brand sarà anche Title Sponsor del JustSpeed Monza Karting, della Guest House e Live TV.

Dopo il lancio del primo spot TV realizzato proprio all’interno dell’Autodromo in collaborazione con il team Snipers, JustSpeed ha fatto la sua prima apparizione nel Circuito a novembre 2021 nell’ambito del FORUM8 ACI Rally Monza, importante evento aperto al pubblico e tappa del World Rally Championship 2021 presso l’Autodromo.

“Questo accordo lega il brand JustSpeed, già partner di Snipers, ad un luogo simbolo in Italia della velocità come l’Autodromo Nazionale Monza, storicamente conosciuto come il “Tempio della Velocità”– ha dichiarato Francesco Sortino, Chief Marketing Officer di Linkem – “Grazie a questa ulteriore partnership i JustSpeeders avranno a disposizione un punto fisico dedicato alla vendita di servizi e non solo. All’interno degli spazi assegnati dall’Autodromo, si svolgeranno iniziative e attività di engagement rivolte anche ai nuovi clienti per far conoscere da vicino i vantaggi e le potenzialità del nostro servizio”, ha concluso Sortino.

"Siamo molto felici della partnership con JustSpeed che unisce il suo brand al nostro Circuito: entrambe le aziende legano la loro immagine al concetto di velocità e innovazione. L'Autodromo Nazionale Monza è uno dei circuiti più veloci del mondo così come JustSpeed punta ad una connessione ultraveloce grazie alla tecnologia FTTH. Questa collaborazione è ben rappresentata dallo spot di JustSpeed in onda sulle principali reti televisive che è stato registrato proprio nel Tempio della Velocità. Lavoreremo congiuntamente con JustSpeed fino al 2024 per celebrare insieme la caratteristica principale che ci lega sia attraverso una comunicazione al grande pubblico sia con attivazioni in loco durante i nostri principali eventi", ha dichiarato Alessandra Zinno, Direttore Generale di Autodromo Nazionale Monza.

"Noi Snipers siamo davvero orgogliosi della partnership con JustSpeed, nata con l’inizio del campionato mondiale 2021. Abbiamo molto in comune: la ricerca della velocità è nel nostro Dna ed aver incontrato un partner che fa di questa il proprio punto di forza e messaggio principale, è veramente stimolante per noi. Il nostro Team ed i nostri piloti hanno la fibra forte ed in circuito dobbiamo sempre dare il nostro 100% per essere veloci, anzi ultraveloci. Per il pilota Snipers Andrea Migno, protagonista dello spot in onda, è stata una grande esperienza, la sua moto rappresenta tutti noi, il nostro lavoro e la nostra passione,
sempre alla ricerca delle migliori prestazioni. Felici di veicolare il logo JustSpeed sulla nostra
moto con l'unico obiettivo di vincere insieme" ha dichiarato Mirko Cecchini del Team Principal di Snipers.

Inoltre, da aprile 2021 i piloti Andrea Migno e Alberto Surra e la stessa moto di Snipers, team italiano fondato nel 1964, sono tra gli Ambassador dei valori del marchio e protagonisti della community dei JustSpeeders insieme ai clienti.

La nascita di JustSpeed si inserisce nella strategia di Linkem volta ad ampliare ulteriormente l’offerta di servizi Internet a banda ultralarga per rispondere efficacemente alle diverse esigenze di famiglie e imprese su tutto il territorio nazionale, con la migliore tecnologia disponibile: FTTH e 5G FWA. Basata su tecnologia FTTH GPON con velocità di navigazione fino a 2.5 Gb/s in download e fino a 300 Mb/s in upload, JustSpeed è già disponibile in oltre 2100 tra Comuni e grandi città.

 

Su Linkem

Linkem S.P.A. è l’operatore di telecomunicazioni leader in Italia nel settore della banda ultralarga wireless. Presente sul mercato dal 2001, Linkem offre servizi Internet a banda ultralarga per famiglie e imprese su tutto il territorio nazionale basati su diverse tecnologie, Fixed Wireless Access (FWA), fibra, nonché installazioni punto-punto simmetrici/garantiti dedicate al mondo business e pubbliche amministrazioni. Linkem è impegnata nella creazione di valore per i clienti e per i territori in cui opera grazie alla costante evoluzione della rete in termini di capacità e in ottica di transizione al 5G. Linkem rappresenta un esempio virtuoso di attrazione di capitali dall’estero, grazie agli investimenti realizzati da fondi americani del calibro di Jefferies, Cowen in partnership con Armavir, e Blackrock. Ad oggi Linkem copre il 70% della popolazione a livello nazionale grazie alla propria rete Fixed Wireless Access (FWA) basata su frequenze licenziate nella banda riconosciuta a livello internazionale quale golden band per lo sviluppo delle reti 5G.

Su Autodromo Nazionale Monza

L’Autodromo Nazionale Monza è il secondo autodromo più antico al mondo ancora in funzione dopo Indianapolis. Costruito nel 1922 in soli 110 giorni, il circuito è uno dei più longevi nel calendario di F1 nonché il più veloce del campionato. Per questo, è anche conosciuto con l’appellativo “Il Tempio della Velocità”. Oltre alla pista stradale, sulla quale vengono disputate quasi tutte le gare dell’anno, comprende la pista Junior e l’Anello Alta Velocità. Di recente e in aggiunta a questi tre tracciati, in Autodromo è stato installato anche il Monza Circuit Karting, una pista di kart semipermanente per adulti e bambini. L’Autodromo Nazionale Monza può ospitare più di 130mila persone, generando un indotto annuale sul territorio lombardo di 125 milioni di euro. Il Circuito festeggia quest’anno il suo centenario.


NASCE IL “PASSAPORTO” DELLA CITTÀ

Il capoluogo della Brianza cresce anche come città a vocazione turistica.

 

Per favorire l’attrattività di Monza, il Comune con i suoi Musei Civici, il Consorzio Villa Reale e Parco, l’Autodromo Nazionale e il Museo del Tesoro e del Duomo propongono, a partire dal prossimo giovedì 27 gennaio, ai visitatori il Giro di Monza in 60 giorni attraverso il nuovo “Passaporto della città”.

Il passaporto di Monza è un passo avanti fondamentale verso un’offerta turistica finalmente integrata - spiega il Sindaco Dario Allevi – Investire sull’attrattività della città significa valorizzare un patrimonio storico, artistico e monumentale enorme: abbiamo le carte in regola per puntare ancora più in alto e stringere alleanze strategiche in grado di farci diventare a pieno titolo una città a vocazione turistica”.

Al primo accesso in uno dei luoghi gestiti dai partner di progetto - Autodromo Nazionale Monza, Villa Reale, Museo del Duomo, Musei Civici - i visitatori pagheranno l'accesso a tariffa piena. Successivamente, esibendo la ricevuta fiscale, o il biglietto, o il Passaporto, potranno accedere pagando la tariffa ridotta.

 

Il giro di Monza in 60 giorni: perché il passaporto?

Il titolo dell'iniziativa prende spunto dal celebre romanzo di Jules Verne, Il giro del mondo in 80 giorni per offrire ai visitatori della nostra città 60 giorni a disposizione per scoprire i luoghi iconici di Monza ed accedere ai maggiori punti d’interesse.

Da qui la scelta di un passaporto, simbolo del viaggio e della scoperta di nuove mete, nel quale verranno apposti, via via, i timbri dei partner. Il timbro sarà la prova dell’accesso a tariffa intera del primo punto di interesse così da poterlo mostrare per accedere nei successivi a tariffa ridotta. Lo sconto applicato è di circa il 20% rispetto all’importo del biglietto intero.

“Abbiamo lavorato per anni per giungere a questo importante risultato: grazie a questo progetto contiamo di far tornare i visitatori a più riprese – spiega l’Assessore alla Cultura e Turismo Massimiliano Longo – moltiplicando le occasioni di permanenza con un indubbio ritorno anche sulle nostre attività ricettive e commerciali”.

 

Biglietterie ed Infopoint

Espositori personalizzati saranno allestiti presso le biglietterie dei diversi punti e presso gli Infopoint turistici: qui sarà possibile ritirare il passaporto, che offrirà anche cenni storici e artistici dei quattro punti di interesse e le informazioni utili.

“Questo progetto promosso dall’Amministrazione Comunale è in linea con le finalità del Consorzio: iniziativa importante e ambiziosa per la conoscenza del patrimonio della città. Il ‘giro’ permette di fidelizzare il visitatore con una proposta unica. La Villa Reale e l’Autodromo Nazionale Monza, sono interessati ad essere sempre più un polo d’attrazione forte per tutto il territorio capace di promuovere anche gli altri musei civici della città”, aggiunge Giuseppe Distefano, Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.

“È un onore per il Museo e Tesoro del Duomo essere parte di un progetto che valorizzi il patrimonio artistico e culturale di tutta la Città di Monza. Questa iniziativa si inserisce perfettamente nella vocazione e nello spirito di mecenatismo della Fondazione Gaiani, nata proprio con lo scopo di conservare, promuovere e valorizzare un patrimonio storico-artistico unico e al contempo universale, come quello della Basilica di San Giovanni Battista e dell’eredità di Teodolinda. Le origini della nostra Città sono intimamente legate alla Regina e alla sua lungimirante visione di pace e dedizione al nostro territorio, così come la Corona Ferrea è da secoli simbolo di importanza e prestigio per Monza. Siamo grati agli enti promotori e ai partner che hanno reso possibile questa collaborazione che ci auguriamo possa essere un primo passo verso una sempre maggiore crescita del turismo monzese, consapevoli del grande potenziale della nostra Città”, aggiunge Titti Gaiani, Presidente della Fondazione Gaiani.

Alessandra Zinno, Direttore Generale di Autodromo Nazionale Monza, commenta: "Monza sta investendo molto sul turismo con l'ambizione di diventare una delle maggiori attrazioni non solo della Lombardia ma di tutta la nostra penisola. Un’ottima dimostrazione del potenziale è stata evidenziata dall’incremento del flusso di visite dopo la recente trasmissione di Rai1 condotta da Alberto Angela dedicata alla città. Non potevamo esimerci dal trovare una strategia che permettesse di coordinare in un unico progetto condiviso i più prestigiosi poli attrattivi di Monza. Sono certa che tale strategia fornirà un impulso ancora più importante al turismo brianzolo e che l’Autodromo Nazionale Monza darà un contributo rilevante alla proficua riuscita dell’iniziativa, con le opportunità che già offre – tra cui il neonato Monza Circuit Experience e i suoi tour guidati - e con ulteriori progetti futuri. Il Tempio della Velocità si è infatti sempre affermato, nella sua storia ormai centenaria, come un punto cardine universalmente conosciuto e apprezzato, e senz’altro tale proposta porterà a un ulteriore beneficio per la sua attrattività tanto verso visitatori italiani che stranieri".


Nasce un corso per il restauro d’auto d’epoca all’Autodromo Nazionale Monza

Nuove attività di formazione nel futuro del Circuito brianzolo. In collaborazione con MTS Motorsport Technical School, quindici studenti si specializzeranno nella conservazione di vetture storiche. Prolungata la collaborazione con la scuola professionale fino al 2024.

L’Autodromo Nazionale Monza, in collaborazione con MTS Motorsport Technical School, lancia un corso professionale per il restauro d’auto d’epoca. La collaborazione tra il Tempio della Velocità e la scuola di formazione tecnica nel mondo delle due e quattro ruote si arricchisce per l’anno 2021/2022 di un nuovo percorso formativo ideato con il circuito monzese. Quindici allievi avranno infatti la possibilità di specializzarsi nel restauro di vetture storiche grazie ad un modulo formativo di 104 ore curato dai docenti di MTS, professionisti del mondo dell’automotive con esperienze nei principali campionati di motorsport.

La collaborazione tra Autodromo Nazionale Monza e MTS Motorsport Technical School

Si consolida dunque una collaborazione pluriennale tra l’Autodromo Nazionale Monza e MTS Motorsport Technical School, che organizza e gestisce corsi di formazione specializzata per meccanici ed ingegneri in campo motoristico e ha già permesso a oltre l’80% degli studenti coinvolti di trovare un’occupazione nei rispettivi settori, anche ai massimi livelli.

Grazie all’accordo firmato tra il Direttore Generale del circuito Alessandra Zinno e la fondatrice e CEO della scuola Eugenia Capanna, fino al 2 novembre 2024 i corsi professionali della scuola verranno svolti negli spazi dell’Autodromo Nazionale Monza. Anche gli studenti del neonato “corso di restauro d’auto d’epoca” potranno studiare ed esercitarsi nelle aule del Tempio della Velocità, scoprendo i segreti delle più importanti vetture d‘annata e imparando l’arte del restauro e della conservazione, per curarne il pregio e il valore.

Alessandra Zinno, Direttore Generale di Autodromo Nazionale Monza: “Il Tempio della Velocità darà impulso a nuove e articolate attività di formazione, anche nei settori in cui opera una realtà didattica come MTS, che già da tempo con il nostro Autodromo organizza e gestisce corsi per meccanici ed ingegneri del Motorsport. Questo accordo ha però uno spirito diverso e innovativo, che mira a portare la collaborazione tra le due società verso settori sperimentali di comune interesse. In questo contesto si inserisce la progettazione formativa - che porteremo avanti insieme - del corso di restauro d'auto d'epoca, utile per trasferire agli iscritti competenze approfondite sulle auto storiche, che prenderemo come modello di apprendimento con lezioni in aula e sessioni di affiancamento”.

Il corso di restauro auto storiche

Prosegue Zinno: “Il corso partirà in primavera e costituisce un'ulteriore iniziativa di attenzione non solo alla storia e al valore delle auto di interesse storico, ma anche al sostegno di un mondo di veri appassionati del settore. Si tratta di un progetto che va nella giusta direzione ad un passo dai cento anni del Circuito, con gli iscritti che potranno vivere le loro fasi didattiche in un luogo che ha segnato la storia e le gesta, direi epiche, del motorsport in Italia”.

Eugenia Capanna, fondatrice e CEO di MTS, aggiunge: "La collaborazione ormai decennale tra MTS ed Autodromo Nazionale Monza, che si consolida di anno in anno, diventa sempre più sinergica con nuove proposte formative come il corso di restauro di auto storiche per il quale siamo orgogliosi di mettere a disposizione il nostro metodo di lavoro e le competenze dei nostri docenti, che spaziano dal mondo delle competizioni alla gestione e restauro di auto storiche di grande livello. Il fascino delle auto d’epoca è tale che il team MTS, pur avendo a che fare con la massima espressione tecnologica delle più innovative auto da corsa, vanta docenti che non perdono occasione per lavorare su mezzi che hanno fatto la storia della meccanica automobilistica. Da qui la loro grande esperienza".

Grazie al rinnovo della collaborazione, Autodromo Nazionale Monza si dimostra così un polo di riferimento in ambito di formazione e crescita non solo per i tanti giovani desiderosi di affermarsi nel settore motoristico ma anche per le aziende promotrici di tali offerte. (f.m.)