Time Attack Series, battaglie alla ricerca del giro veloce all’Autodromo Nazionale Monza

I piloti si sfideranno nel Tempio della Velocità per il quarto appuntamento stagionale del Campionato e cercheranno di insidiare il primo posto in classifica assoluta di Olivia Merlini. Il pubblico accederà gratuitamente in Circuito.

Si spengono i semafori per le vetture del Time Attack Series all’Autodromo Nazionale Monza. Venerdì 24 e sabato 25 giugno i piloti della serie italiana torneranno nel Tempio della Velocità per sfidarsi alla ricerca del giro veloce, dando così vita al quarto appuntamento stagionale del Campionato, dopo quelli di Misano, del Red Bull Ring in Austria e di Vallelunga. La giornata del 24 sarà dedicata alle prove libere, mentre dalle ore 9 di sabato 25 scatteranno le qualifiche e le gare delle varie categorie.

In vetta alla classifica assoluta ci sono attualmente due Mitsubishi Lancer Evolution X, con Olivia Merlini che precede di 60 lunghezze Serse Zeli, vincitore delle ultime quattro edizioni della serie organizzata dalla WD Automotive di Andrea Scorrano. Entrambi i piloti gareggiano nella categoria maggiore, la Proto+. Ben più distaccato si trova invece Marco Iacoangeli su BMW Z4 GT3, attualmente a oltre 200 punti dal leader.

Sarà battaglia anche per conquistare la vittoria nelle singole classi in gara. Oltre alla Proto, si sfideranno infatti sul tracciato brianzolo i bolidi delle tre categorie Extreme – tra Extreme, Extreme GT e Extreme Turbo – delle classi PRO – con PRO 2000, PRO 3000, Pro 3700, Pro XL – delle classi Supercar, Street e Street Limited, che vedranno in pista vetture quali Toyota Yaris GR, Honda Civic Type R e BMW M2 Competition – e delle classi Pocket Rocket, Super 2000 e Clubman - per una giornata di imperdibili battaglie sportive anche per il pubblico presente in Circuito.

Gli spettatori potranno infatti seguire dal vivo l’evento direttamente dalle tribune del Tempio della Velocità. L’ingresso sarà gratuito, mentre si pagherà il parcheggio, con un costo di 10 euro per singola auto e di 5 euro per ogni moto. Saranno inoltre aperti lo shop del Circuito – fornito di prodotti di abbigliamento e accessori dell’Autodromo Nazionale Monza – e il JustSpeed Monza Karting, situato nel piazzale interno della Curva Parabolica - Alboreto e dotato di un’area lounge bar nella quale rinfrescarsi dopo aver guidato sui veloci kart del Tempio della Velocità. Ulteriori informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito www.monzanet.it.


gare di endurance

Gare Endurance, quando l’automobilismo diventa resistenza

Le gare endurance per auto sono competizioni di lunga durata, anche fino a 24 ore, che richiedono ai piloti una particolare capacità di resistenza. Vengono corse a bordo di vetture Turismo, Gran Turismo, Sport o prototipi. In alcuni casi, si tratta di competizioni che hanno fato la storia dell’automobilismo, come la Mille Miglia o la 24 Ore di Le Mans.

Di solito, la prima associazione che viene in mente quando si parla di gare automobilistiche è quella con la velocità. Bolidi che divorano l’asfalto a oltre 300 km/h, piloti che aggrediscono le curve come se non volessero frenare mai, monoposto che sfrecciano sotto gli spalti talmente rapide da risultare quasi invisibili. Sono queste le immagini che evoca alla mente la parola automobilismo. Eppure, ci sono delle competizioni in cui non è la velocità la variabile più importante, ma dove invece conta la resistenza, la capacità di spingersi oltre i propri limiti e rimanere al volante per ore e ore, macinando chilometri su chilometri. È il folle mondo dell’endurance per auto.

Cos’è l’endurance nello sport e nell’automobilismo

In realtà, il termine endurance non è una peculiarità dell’automobilismo e dei motorsport. Ci sono specialità di endurance in moltissimi sport, come il ciclismo, il podismo o l’equitazione. Il vocabolo inglese, infatti, si traduce con l’italiano “resistenza” ed è usato per definire tutte quelle gare che hanno una durata particolarmente lunga e che quindi richiedono agli atleti un notevole sforzo protratto nel tempo.

Scopri di più sulle gare di regolarità

Come funzionano e quanto durano le gare di endurance per automobili

Attualmente, nell’automobilismo, le gare di endurance vengono svolte esclusivamente su pista, all’interno di autodromi che garantiscono elevati livelli di sicurezza. Una singola gara di endurance di questo tipo può durare anche fino a 24 ore.

In passato, oltre alle gare su pista, erano previste anche competizioni endurance su strada, svolte in vie aperte al traffico. La loro elevata pericolosità, però, ne ha provocato la progressiva cancellazione o la trasformazione in gare su pista. Eredi di quelle vecchie competizioni di endurance su strada sono gli attuali rally, che hanno però regole e modalità di svolgimento molto diverse (e non rientrano nelle gare di resistenza).

Le macchine da endurance

Ovviamente, per poter affrontare competizioni così particolari servono macchine adatte. Dal punto di vista estetico, le automobili da endurance strizzano l’occhio alle monoposto di Formula 1. Sono leggere (fino a 850 kg), equipaggiate con motori potenti (anche superiori ai 1000 cavalli) e quindi capaci di superare i 200 km/h. In linea generale, le auto da endurance sono riconducibili a quattro categorie:

  • Turismo, progettate e costruite in serie per uso su strada e adattate alle gare;
  • Gran Turismo, progettate e costruite in numero limitato e adattate alle gare;
  • Sport
  • Prototipi

Le più importanti gare di endurance per auto

Tra le competizioni endurance del passato, ce ne sono alcune che hanno davvero fatto la storia dell’automobilismo, come la Mille Miglia (che oramai esiste solo sotto forma di rievocazione storica) o la Targa Florio (la più antica, oggi divenuta un rally). Tra le gare che ancora si disputano, invece, non si può non menzionare la 24 ore di Le Mans, che è anche tappa del Campionato del Mondo Endurance (WEC). Quest’ultima è oggi la competizione internazionale per eccellenza del settore. Dal 2012, è gestita dalla FIA e prevede 6 gare (di cui fanno parte anche la 6 Ore di Monza e la celebre 6 Ore di Spa), aperte ad auto Sport Prototipi (LMP1 e LMP2) e Gran Turismo (GTE-Pro e GTE-Am), a cui dal 2021 si sono aggiunte le potentissime Hypercar. Altra gare endurance di rilievo internazionale sono la 24 ore del Nurburgring in Germania, la 12 Ore di Bathurst in Australia, la 24 Ore di Daytona e la Petit Le Mans negli Stati Uniti.

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Mondiale di Formula 1 2022: novità, calendario, piloti, classifiche e tutte le informazioni

Il Campionato del Mondo di Formula 1 del 2022 si preannuncia ricco di novità e di emozioni. Con i suoi 23 Gran Premi (di cui 2 in Italia) sarà il Campionato più lungo di sempre e vedrà anche l’esordio del primo pilota cinese. Tante le innovazioni anche sul fronte del regolamento e dell’aerodinamica, con il ritorno dell’effetto suolo, il debutto degli pneumatici da 18’’ e l’aumento di peso delle vetture. In questo articolo, tutte le informazioni essenziali, il calendario, le scuderie e i piloti in gara.

Febbraio è il mese delle presentazioni ufficiali delle monoposto e dei test drive. A marzo, invece, il Campionato del Mondo di Formula 1 2022 entra nel vivo. Il 20 marzo, infatti, è in programma il primo Gran Premio di una stagione lunghissima, destinata a chiudersi solo a fine novembre. 10 scuderie e 20 piloti si daranno battaglia sulle piste di tutto il mondo, per strappare a Marx Verstappen (campionato piloti) e alla Mercedes (campionato costruttori) i trofei conquistati nel 2021. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla prossima stagione della Formula 1.

Leggi anche: Motorsport 2022, tutti gli appuntamenti della stagione

Campionato F1 2022: cosa cambia nel regolamento

Anno dopo anno, il Campionato del Mondo di F1 si modifica e si migliora, alla continua ricerca di adrenalina ed emozioni da regalare a tutti gli appassionati di motorsport. Anche l’edizione 2022 si mantiene su questa scia, con l’introduzione di novità all’aerodinamica e al regolamento, alcune davvero rivoluzionarie.

La prima e forse più evidente è il ritorno dell’effetto suolo, cioè una modifica aerodinamica delle vetture finalizzata ad aumentare la rilevanza del fondo stradale durante la guida, favorendo duelli e testa a testa. Altro grande balzo in avanti è il cambio degli pneumatici, con la Pirelli che dirà addio alle gomme da 13’’ per lanciare quelle da 18’’. E le gomme saranno protagoniste anche di un altro cambiamento rispetto al recente passato. A differenza del 2021, infatti, cadrà l’obbligo per i primi 10 piloti in griglia di utilizzare in gara lo stesso treno di pneumatici delle qualifiche (Q2). Pertanto, al via le monoposto potranno essere equipaggiate con gomme scelte ad hoc. Infine, merita di essere sottolineata anche la novità riguardante il peso minimo delle auto, che sale a 795 kg, ben 43 in più della Formula 1 2021.

Leggi anche: Il calendario 2022 delle presentazioni delle monoposto e dei test ufficiali

Il calendario delle gare di Formula 1 del 2022

L’edizione 2022 del Mondiale di Formula 1 sarà la più lunga di sempre. Il Campionato del mondo automobilistico, infatti, conterà ben 23 Gran Premi, di cui 2 in Italia (Imola e Monza). Tornano in calendario Australia, Canada, Giappone e Singapore, mentre fa il suo debutto assoluto Miami (Florida). Si parte il 20 marzo con il gran Premio del Bahrain, in programma sul circuito di Sakhir, e si chiude il 20 novembre ad Abu Dhabi, sulla posta di Isola di Yas. Di seguito il programma completo.

  • 17-20 MAR – Gran Premio del Bahrain – Sakhir (Bahrain) - Disputato - Vincitore: Lecrerc su Ferrari
  • 24-27 MAR – Gran Premio dell’Arabia Saudita – Gedda (Arabia Saudita) - Disputato - Vincitore: Verstappen su Red Bull
  • 7-10 APR – Gran Premio d’Australia – Melbourne (Australia) - Disputato - Vincitore: Lecrerc su Ferrari
  • 21-24 APR – Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna – Imola (Italia) - Vincitore: Verstappen su Red Bull
  • 5-8 MAG – Gran Premio di Miami – Miami (Florida) - Vincitore: Verstappen su Red Bull
  • 19-22 MAG – Gran Premio di Spagna – Barcellona (Spagna) - Vincitore: Verstappen su Red Bull
  • 26-29 MAG – Gran Premio di Monaco - Monte Carlo (Monaco) - Vincitore: Perez su Red Bull
  • 09-12 GIU – Gran Premio dell’Azerbaigian – Baku (Azerbaigian) - Vincitore: Verstappen su Red Bull
  • 16-19 GIU – Gran Premio del Canada – Montréal (Canada) - Vincitore: Verstappen su Red Bull
  • 30-3 - GIU-LUG – Gran Premio di Gran Bretagna – Silverstone (Inghilterra)
  • 7-10 LUG – Gran Premio d’Austria – Spielberg (Austria)
  • 21-24 LUG – Gran Premio di Francia - Le Castellet (Francia)
  • 28-31 LUG – Gran Premio d’Ungheria – Budapest (Ungheria)
  • 25-28 AGO – Gran Premio del Belgio - Spa-Francorchamps (Belgio)
  • 1-4 SET – Gran Premio d’Olanda – Zandvoort (Olanda)
  • 8-11 SET – Gran Premio d’Italia – Monza (Italia)
  • 22-25 SET – Gran Premio di Russia - Sochi, Russia
  • 29-2 SET-OTT – Gran Premio di Singapore - Marina Bay Street Circuit (Singapore)
  • 6-9 OTT – Gran Premio del Giappone – Suzuka (Giappone)
  • 20-23 OTT – Gran Premio degli Stati Uniti – Austin (Texas)
  • 27-30 OTT – Gran Premio del Messico - Città del Messico (Messico)
  • 10-13 NOV – Gran Premio di San Paolo - San Paolo (Brasile)
  • 17-20 NOV – Gran Premio di Abu Dhabi - Isola di Yas (Abu Dhabi)

I piloti e le squadre che si contenderanno il titolo mondiale F1 nel 2022

Se il regolamento e il calendario del Mondiale 2022 di Formula 1 si rivelano ricchi di novità, meno sorprese arrivano invece dall’elenco delle scuderie e dei rispettivi piloti presenti alla griglia di partenza. Le squadre, infatti, sono le stesse dello scorso anno, avendo tutte riconfermato la loro presenza. E anche sul fronte dei piloti che guideranno le monoposto gli innesti e i cambi sono pochi. La novità più importante è senza dubbio il debutto del primo pilota cinese in Formula 1: Guanyu Zhou, che guiderà un’Alfa Romeo. Da registrare anche l’arrivo in Williams di Alexander Albon, che sostituisce George Russell, passato alla Mercedes. A sua volta, il pilota britannico ha sostituito Valtteri Bottas, approdato al volante dell’Alfa Romeo.

Di seguito tutti i team al completo.

Haas

  • Mick Schumacher - confermato
  • Nikita Mazepin - confermato

Red Bull

  • Max Verstappen - confermato
  • Sergio Perez - confermato

Aston Martin

  • Sebastian Vettel - confermato
  • Lance Stroll - confermato

McLaren

  • Daniel Ricciardo - confermato
  • Lando Norris - confermato

AlphaTauri

  • Pierre Gasly - confermato
  • Yuki Tsunoda - confermato

Williams

  • Nicholas Latifi - confermato
  • Alexander Albon – nuovo

Ferrari

  • Charles Leclerc - confermato
  • Carlos Sainz - confermato

Mercedes

  • Lewis Hamilton - confermato
  • George Russell - dalla Williams

Alpine

  • Fernando Alonso - confermato
  • Esteban Ocon - confermato

Alfa Romeo

  • Valtteri Bottas - dalla Mercedes
  • Guanyu Zhou – dal Campionato del Mondo di Formula 2

Scopri di più sul Gran Premio d’Italia 2022

Risultati e classifiche del Campionato del Mondo di Formula 1 2022

Di seguito, le classifiche aggiornate del mondiale piloti e del mondiale costruttori, dopo due gran premi disputati.

La classifica piloti Formula 1 2022

  1. Verstappen Max - Red Bull - 175 punti
  2. Perez Sergio - Red Bull - 129 punti
  3. Leclerc Charles - Ferrari – 126 punti
  4. Russell George - Mercedes AMG – 111 punti
  5. Sainz Carlos - Ferrari – 102 punti
  6. Hamilton Lewis - Mercedes AMG – 77 punti
  7. Norris Lando - McLaren - 50 punti
  8. Bottas Valtteri - Alfa Romeo – 46 punti
  9. Ocon Esteban - BWT Alpine – 39 punti
  10. Alonso Fernando - BWT Alpine – 18 punti
  11. Gasly Pierre - AlphaTauri - 16 punti
  12. Magnussen Kevin - Haas – 15 punti
  13. Ricciardo Daniel - 15 punti
  14. Vettel Sebastian - Aston Martin - 13 punti
  15. Tsunoda Yuki – AlphaTauri – 11 punti
  16. Zhou Guanyu - Alfa Romeo - 5 punti
  17. Albon Alexander - Williams - 3 punti
  18. Stroll Lance - Aston Martin - 3 punti

La classifica costruttori Formula 1 2022

  1. Red Bull - 304 punti
  2. Ferrari – 228 punti
  3. Mercedes – 188 punti
  4. McLaren - 65 punti
  5. Alpine - 57 punti
  6. Alfa Romeo – 51 punti
  7. AlphaTauri – 27 punti
  8. Aston Martin - 16 punti
  9. Haas – 15 punti
  10. Williams - 3 punti19

bici monza

Monza in bici, 4 itinerari da non perdere per scoprire la città e la Brianza

Una breve guida per scoprire dove andare in bici a Monza e in Brianza. Quattro itinerari di cicloturismo adatti a tutte le età e i livelli di allenamento. Un modo diverso, più lento e consapevole, per scoprire alcune delle bellezze monzesi: dall’Autodromo Nazionale al Parco, dal centro storico al fiume Lambro. Pedalando si impara e si scopre.

Monza e la Brianza sono luoghi ricchi di storia, cultura, arte e natura, che si prestano ad essere visitati in sella ad una bicicletta. Per questo motivo, in zona, il cicloturismo è una realtà sempre più presente. Una modalità di viaggio che vale la pena sperimentare almeno una volta nella vita, perché aiuta a gustare le cose con maggiore lentezza e profondità. Di possibili itinerari da percorrere in bici, a Monza e nei dintorni, ce ne sono numerosi; così come sono molti i servizi che vengono offerti ai turisti che amano pedalare, a cominciare dal noleggio biciclette pubbliche. Di seguito, 4 proposte per girare Monza e la Brianza in bici, adatte a tutte le età, le esigenze e i livelli di allenamento. Buona pedalata!

Pedalate e adrenalina: tour in bici sulla pista dell’Autodromo Nazionale Monza

Hai mai immaginato di poter calcare, in sella ad una bicicletta, la celebre pista dell’Autodromo Nazionale Monza? Sembra un sogno ma è la realtà. Il Tempio della Velocità, infatti, in alcuni giorni dell’anno, apre le sue porte ai ciclisti amatori e professionisti che desiderano fare un giro di pista sulle due ruote. Un’emozione unica, che porta gli appassionati delle bici a cimentarsi su un asfalto davvero speciale, carico di storia e di adrenalina.

Scopri di più sull’iniziativa Bici in pista

Immersi nella natura: scoprire in bicicletta il Parco di Monza

Il Parco di Monza, che fa parte, insieme alla Villa Reale, del complesso della Reggia, è un luogo dal fascino indiscutibile, che niente ha da invidiare alla più rinomata Versailles. Il parco recintato più grande d’Europa, infatti, ospita al suo interno una molteplicità di attrazioni turistiche, per adulti e bambini. E il modo migliore per conoscere e visitare il Parco di Monza è proprio la bicicletta, che può anche essere comodamente noleggiata sul posto.

Scopri di più sul Parco di Monza

Tra storia e arte: pedalando nel centro storico di Monza

Il centro storico di Monza è un elegante salotto, uno scrigno che custodisce perle di bellezza come il Duomo di Monza con il suo Museo dei Tesori, la Torre Teodolinda o le numerose e suggestive chiese. Il tutto è raccolto in un fazzoletto di pochi chilometri quadrati, pressoché pianeggiante. Una situazione ideale per sperimentarsi cicloturisti e visitare i monumenti e i luoghi di interesse spostandosi in bicicletta. Tra l’altro, pedalare mette fame e si avrà così una scusa per gustare le specialità della cucina brianzola.

Leggi anche: Cosa fare a Monza e Cosa vedere a Monza

L’anello del Lambro: conoscere il fiume in sella ad una bici

Non si può visitare Monza senza omaggiare il suo vero signore: il fiume Lambro. E la bicicletta è davvero il modo migliore per approcciare a questo incontro. Di itinerari cicloturistici che costeggiano il Lambro e permettono di conoscere anche altre aree della Brianza ce ne sono diversi. Quale scegliere? Tutto dipende dal proprio livello di allenamento e da quanto tempo si vuole spendere in bici. Uno dei più interessanti, però, è senza dubbio il giro ad anello che porta fino a Verano Brianza e ritorno (qui il tragitto dettagliato). Una vera pedalata nel cuore brianzolo.

Tutte le gare e gli eventi dell’Autodromo Nazionale Monza


Nel Tempio della Velocità classico e moderno a confronto con MIMO e 1000 Miglia

Il Milano Monza Motor Show sarà protagonista nel weekend dell’Autodromo con esposizioni e attività di pista di 50 brand automotive. Sabato l’ultima tappa della 1000 Miglia sulle Sopraelevate del Circuito.

Il meglio delle vetture classiche e moderne sarà all’Autodromo Nazionale Monza il prossimo fine settimana grazie alle attività dinamiche del MIMO Milano Monza Motor Show 2022 e al passaggio della 1000 Miglia. Dopo il successo della prima edizione del MIMO nel 2021, quando il Tempio della Velocità era diventato teatro espositivo di alcuni dei più famosi marchi motoristici al mondo, sabato 18 e domenica 19 giugno 2022 ci sarà spazio per un atteso bis e per diverse novità.

Due su tutte, l’ingresso gratuito per il pubblico in Circuito con il MIMO pass e il transito della Freccia Rossa per la quarta tappa della gara. Grazie alla partnership tra il MIMO e la corsa di regolarità storica, gli appassionati potranno dunque godersi una due giorni in cui verranno messi a confronto modelli di auto completamente diversi tra loro, in un connubio di stili tra tradizione e modernità.

L’inaugurazione del Milano Monza Motor Show si è svolta oggi, giovedì 16 giugno, a Milano con il taglio del nastro in Piazza Duomo. Tra le vie del Capoluogo lombardo esporranno a cielo aperto 50 brand automobilistici e motociclistici. Dalla mattina di sabato 19 giugno sarà l’Autodromo Nazionale Monza a diventare invece assoluto protagonista dell’evento e centro di tutte le attività della manifestazione.

Già a partire dalle 9 i box del Circuito saranno allestiti con anteprime e novità – tra cui modelli 100% elettrici, ibridi o termici - dei marchi coinvolti, in bella mostra in uno dei luoghi più rinomati del motorsport internazionale. Ogni pedana che farà da piedistallo alle auto presenti al MIMO avrà un QR code che permetterà, una volta scannerizzato, di reperire tutte le informazioni tecniche del prodotto, nonché fotografie e video di presentazione.

Nel pomeriggio, e questa è un’ulteriore novità, si svolgerà in Autodromo la Journalist Parade, che nel 2022 avverrà interamente nel Tempio della Velocità. Si tratta della parata dei giornalisti automotive accreditati all’evento, che avranno l’occasione di fare un giro di pista e sulle Sopraelevate del tracciato.

L’evento clou della giornata sarà però senza dubbio l’arrivo in Circuito degli equipaggi della 40esima edizione della 1000 Miglia, che si sfideranno per la quarta e ultima tappa della più famosa corsa di regolarità del mondo a partire dalle 11 e fino al primo pomeriggio, quando le vetture si muoveranno verso Brescia per le premiazioni. Le oltre 400 auto storiche iscritte, prodotte tra il 1927 e il 1957, saranno precedute dalla sfilata del Tributo Ferrari e si giocheranno la vittoria della gara proprio con una prova cronometrata nel Tempio della Velocità.

Dalle ore 18, supercar e hypercar provenienti da Milano, Torino e Varano de’ Melegari ripeteranno lo stesso percorso appena effettuato dagli equipaggi della Freccia Rossa per il Trofeo MIMO 1000 Miglia, nato dalla partnership tra le due manifestazioni, i cui vincitori verranno premiati in serata in Autodromo.

Le stesse supercar e hypercar si prenderanno la scena anche nella giornata di domenica 19 giugno, quando gli appassionati potranno entrare nuovamente sul tracciato stradale con le loro auto per disputare dei turni di track day tra le 9 e le 18 in slot dedicati di 25 minuti l’uno. Chiuderà la manifestazione la parata in pista di Cars&Coffee, il raduno internazionale di collezionisti dei bolidi ad altissime prestazioni.

Il pubblico potrà assistere gratuitamente a tutte le attività all’interno dell’Autodromo Nazionale Monza, oltre che ai test drive nel centro di Milano, grazie al MIMO pass, il biglietto elettronico che permetterà agli interessati di accedere al paddock e alle tribune aperte del Tempio della Velocità. Il parcheggio interno al Circuito costa 20 euro per vettura e 10 euro per moto. Per scaricare il MIMO pass e consultare il programma completo, è possibile visitare il sito www.milanomonza.com.


prova su strada

Test drive, una prova fondamentale prima di acquistare un’auto

Con i test drive, le concessionarie di auto danno la possibilità ai clienti di testare l’auto che vogliono acquistare mediante una prova su strada. Il test drive, quindi, è un passaggio fondamentale nella scelta di una nuova automobile, perché permette di conoscerne le caratteristiche di guida e di capire se ci si trova a proprio agio al volante. Ma come funziona praticamente un test drive? Quanto dura? Ha un costo? Un approfondimento per saperne di più.

Acquistare un’auto nuova (ma anche usata), soprattutto per chi è appassionato di motori, rappresenta davvero un momento cruciale. C’è da decidere la casa automobilistica e poi il modello e altri mille particolari che renderanno unica la macchina che uscirà dalla concessionaria. Al di là dei dettagli più o meno importanti, ciò che davvero conta quando ci si accinge ad un acquisto così speciale è capire la guidabilità della nuova auto. Guidare, infatti, non è una questione meramente tecnica, ma una matassa di emozione e razionalità, di gesti da fare meccanicamente e di vibrazioni che si avvertono a pelle. Allora, per fugare ogni dubbio, meglio prenotare un bel test drive.

Cos’è un test drive

Letteralmente, la locuzione inglese test drive si traduce in “prova di guida”, meglio detta anche “prova su strada”. In realtà, però, indagando a fondo nell’uso che il settore motoristico fa dei due termini emerge qualche differenza. La formula “prova su strada”, infatti, viene di solito usata dalle testate giornalistiche che si occupano specificamente di motori per segnalare le rubriche dedicate alle recensioni delle auto nuove, fatte dopo una prova di guida che avviene appunto “su strada”. Il test drive, invece, si riferisce alla possibilità che le concessionarie di automobili danno ai potenziali clienti di saggiare la macchina che intendono comprare, facendo un breve giro di prova. Infine, in alcuni casi, prendono il nome di test dive anche gli eventi durante i quali si ha l’occasione di guidare celebri automobili, come Ferrari o Lamborghini, anche all’interno di circuiti ufficiali. Esperienze adrenaliniche molto simili ai track days, che si svolgono anche presso l’Autodromo Nazionale Monza

Scopri di più sui Track Days

Come funziona e come si svolge il test drive in concessionaria

Tornando però a parlare di test drive nella sua accezione classica, è interessante conoscerne il funzionamento, che segue un copione pressoché standard, con qualche variazione a seconda della concessionaria che lo realizza. Di solito, si tratta di attività organizzate su appuntamento, a cui prendono parte il cliente, che si mette alla guida, e il consulente dell’autosalone, che occupa il posto passeggero e indica il tragitto da seguire. La prova, infatti, avviene su strada pubblica aperta al traffico, nei pressi della concessionaria. È bene precisare che, in caso di incidente, si è comunque coperti dall’assicurazione del rivenditore.

Quanto dura?

La durata del test drive è variabile, ma di solito oscilla tra i 20 e i 30 minuti, un tempo adeguato per dare la possibilità al futuro acquirente di capire che sensazioni riceve dalla macchina mentre guida e per prendere dimestichezza con gli spazi e i comandi.

Quanto costa?

Essendo finalizzato all’acquisto dell’automobile, la concessionaria ha tutto l’interesse a concedere il test drive al potenziale cliente. Per questo motivo, di norma, questo tipo di prova su strada è totalmente gratuito. Anzi, alcuni autosaloni, organizzano periodici eventi di test drive per far provare le auto a chiunque fosse interessato.

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Festa degli sportivi in Autodromo con il Monza Sport Festival

Il Tempio della Velocità accoglierà nei suoi spazi 7000 atleti di 40 diverse discipline sportive per il 45° appuntamento della manifestazione.

Il Monza Sport Festival torna all’Autodromo Nazionale Monza per l’edizione numero 45 della sua storia. Dopo due anni di stop forzato, la manifestazione, promossa dall’Unione Società Sportive Monza Brianza (USSMB) e appuntamento ormai tradizionale, porterà in Circuito tra domani e domenica 5 giugno ben settemila atleti del territorio, che si divideranno nelle quaranta discipline in programma, trasformando per due giorni il Tempio della Velocità nel più grande villaggio sportivo monzese.

L’evento, organizzato con il Comune di Monza e presentato proprio in Autodromo con una conferenza stampa mercoledì 25 maggio, sarà aperto a tutti gli amanti dello sport e del divertimento all’aria aperta, senza alcun requisito in termini di età e abilità. Per i partecipanti, sarà possibile provare, tra gli altri, il softair, l’ippica, la scherma, il pattinaggio e sport più diffusi come calcio, basket, pallavolo e tennis.

Non mancheranno poi spazi dedicati all’arte e alla manualità, con discipline quali l’automodellismo e il modellismo ferroviario, e giochi di strategia, come la dama. Nel corso dell’evento, sono in programma anche il 90° Trofeo Medaglia d’Oro Città di Monza – 45° Trofeo Schiatti di ciclismo, una gara del Campionato Italiano Freestyle FISR di rollerblade e altre competizioni federali giovanili sulle due ruote.

La manifestazione partirà domani, sabato 4 giugno, alle 8:30, quando i paddock e la pista del Tempio della Velocità saranno allestiti per dare il via alle attività. Il primo giorno, il programma terminerà alle 18:30, mentre domenica 5 giugno l’attività si svolgerà dalle 8 alle 18. Tutti gli atleti coinvolti riceveranno i consigli e l’assistenza di istruttori qualificati.

Il pubblico potrà seguire l’evento dal vivo accedendo gratuitamente ai paddock del Circuito. Ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione all’evento sono disponibili sul sito www.monzasportfestival.it, da cui si potranno anche scaricare i programmi delle due giornate.


Gare di regolarità per automobili, quando la precisione conta più della velocità

Nelle gare di regolarità, sia per auto storiche che per auto moderne, non conta essere i più veloci ma i più precisi. Durante una gara di regolarità, infatti, a pilota e navigatore vengono comunicati tempi prestabiliti per concludere i diversi tratti del percorso. Inoltre, è necessario mantenere un’andatura media prefissata. Ecco come funzionano e chi può partecipare.

Quando si pensa ad una gara automobilistica, si tende ad immaginare bolidi a quattro ruote che sfrecciano sull’asfalto a tutta velocità. In realtà, però, non è sempre così. In alcune gare, infatti, il vero obiettivo non è essere più veloci degli altri lanciandosi a centinaia di chilometri orari, ma essere più precisi, scivolando lungo l’intero percorso con la regolarità di un metronomo. Sono le cosiddette gare di regolarità, un mondo che merita di essere conosciuto meglio.

Pilota per un giorno sulla pista dell’Autodromo Nazionale Monza

Cosa sono le gare di regolarità

Per definizione, nel mondo dei motori, le gare di regolarità sono quelle competizioni in cui ai partecipanti è richiesto di percorrere i diversi spezzoni del tragitto in tempi predeterminati. Il percorso è segnalato all’interno di un Road Book, che viene consegnato a tutti gli equipaggi. Inoltre, per l’intera durata della gara, le autovetture devono essere condotte alla velocità media indicata (di solito 50 km/h). Le lunghezze delle gare di regolarità sono piuttosto variabili, tra gli 80 e i 300 km in totale, a volte anche divisi su giorni diversi e consecutivi. A seconda dei veicoli che sono ammessi a partecipare, le gare di regolarità si dividono in:

  • Regolarità Classica, con macchine in assetto originale, su strada pubblica;
  • Regolarità Sportiva, con macchine in assetto sport, su percorsi chiusi.

Ciascuna categoria, poi, è ulteriormente organizzata in gare per auto storiche e gare per auto moderne.

Gare di regolarità per auto storiche; chi può partecipare

Le gare di regolarità per auto storiche sono riservate alle vetture ultratrentennali, quindi immatricolate prima del 1992. Per partecipare a competizioni di questo tipo è necessario farsi rilasciare una licenza sportiva di regolarità dall’ACI, che richiede come requisiti:

  • il possesso della patente B;
  • il possesso di un certificato medico sportivo per lo svolgimento di attività agonistica;
  • la frequenza di un corso teorico-pratico specifico.

Inoltre, il veicolo deve essere certificato come auto storica e deve quindi essere dotato di apposita fiche d’identità, rilasciata da CSAI o ASI, che ne attesta la conformità rispetto al modello originale.

Gare di regolarità per auto moderne: chi può partecipare

Le gare di regolarità per auto moderne, invece, sono tutte quelle in cui sono ammesse a partecipare le macchine con meno di 30 anni (quindi immatricolate dopo il 1992). Le regole per l’iscrizione sono identiche a quelle viste per le gare per auto storiche, fatta eccezione per la fiche di certificazione del veicolo, che in questo caso non è prevista.

Scopri come diventare pilota di auto da corsa

Come funziona una gara di regolarità

Il funzionamento di una gara di regolarità è diverso da competizione a competizione. Ci sono, però, alcuni elementi che ritornano, come quelli che riguardano la composizione dell’equipaggio, la presenza di prove speciali durante il tragitto, la modalità di cronometraggio del tempo e i criteri di composizione della classifica finale.

Per quanto riguarda l’equipaggio, questo è composto da due persone:

  • il guidatore, che conduce l’auto;
  • il navigatore, che ha il delicatissimo compito di gestire il Road Book e di dare le giuste indicazioni al driver.

Sotto il profilo del percorso, invece, due sono gli elementi rilevanti. Il primo concerne la partenza. Al via, infatti, le auto vengono fatte partire scaglionate, con una cadenza che di solito è di un veicolo ogni 30 o 60 secondi. L’altra caratteristica importante è la presenza, lungo il tragitto, di prove speciali, cioè tratti di strada che devono essere percorsi in tempi prestabiliti, con precisione al centesimo di secondo. Ritardare o anticipare significa collezionare penalità.

Infine, per quanto riguarda la classifica finale, solitamente viene attribuito un peso anche all’età del veicolo, per garantire un vantaggio a quelli più vecchi, dato che sono i più difficili da guidare.

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Normativa sulle auto storiche: ecco come funziona, tra requisiti e vantaggi

Per la normativa italiana, auto storiche e auto d’epoca sono la stessa cosa? Quali requisiti deve avere un veicolo per essere qualificato come automobile di valore storico e collezionistico? Di quali vantaggi beneficia una macchina certificata come storica? Di seguito, un approfondimento per orientarsi meglio nell’affascinante mondo vintage delle auto che hanno fatto la storia.

Il fascino di un’automobile non svanisce con il passare del tempo, soprattutto se la si cura con passione e attenzione. Le auto storiche, infatti, conservano una bellezza unica, anche perché sono testimonianza indelebile del periodo in cui sono state concepite. Possedere un’auto dal valore storico, quindi, è un vero privilegio, che chi ama le macchine sa apprezzare. Tra l’altro, proprio per la loro importanza, che trascende la valutazione economica, le auto storiche sono soggette a una normativa particolare, che riconosce ai loro proprietari alcuni vantaggi fiscali. Per potervi accedere, però, è necessario che l’auto possieda determinati requisiti.

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Quando un’automobile diventa auto storica: i requisiti

È la legge, infatti, a indicare quali sono le caratteristiche che un veicolo deve avere per potersi definire storico. In particolare, la norma che viene in rilievo è l’articolo 60 del Codice della strada che disciplina due tipologie di veicoli: le auto d’epoca e le auto di interesse storico e collezionistico (che spesso vengono confuse tra loro). Secondo questa disposizione:

Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l'iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI”.

Il Codice della strada, però, non è molto esaustivo sotto il profilo dei requisiti che servono per veder certificato l’interesse storico e collezionistico di un’auto e quindi ottenere l’inserimento nei registri citati. L’indicazione di tali requisiti, però, può essere reperita altrove, come ad esempio nei regolamenti dell’Automotoclub Storico italiano (ASI). Un’auto è storica se:

  • sono passati almeno 20 anni dalla sua immatricolazione;
  • ha carrozzeria, telaio e motore conformi all’originale;
  • è in buono stato.

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I vantaggi di un’auto storica: cosa si può fare e cosa non si può fare

Una volta che l’auto storica è stata certificata come tale, può accedere alla normativa che la riguarda e anche ai relativi vantaggi fiscali. Per quanto riguarda la possibilità di circolazione su strada, la norma di riferimento è sempre l’articolo 60 del Codice della strada:

I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento.

Le auto storiche, quindi possono essere utilizzate, tranne che per attività professionali o commerciali. Questa è la maggior differenza rispetto alle auto d’epoca, che, al contrario, non possono circolare.

Per quanto riguarda i vantaggi fiscali, sono stati parzialmente ridotti dalla legge di stabilità del 2015. Fino a quella data, infatti, tutte le auto storiche beneficiavano di notevoli riduzioni dei costi del bollo e della polizza di assicurazione. Vantaggi che ora sono riservati alle sole auto storiche con più di 30 anni. Nello specifico, tali benefici si concretizzano:

  • nel pagamento di un bollo in misura ridotta e solo se si sceglie di far circolare la macchina;
  • nel pagamento di una polizza assicurativa molto vantaggiosa perché con classe di merito fissa.

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