Gare Endurance, quando l’automobilismo diventa resistenza
Le gare endurance per auto sono competizioni di lunga durata, anche fino a 24 ore, che richiedono ai piloti una particolare capacità di resistenza. Vengono corse a bordo di vetture Turismo, Gran Turismo, Sport o prototipi. In alcuni casi, si tratta di competizioni che hanno fato la storia dell’automobilismo, come la Mille Miglia o la 24 Ore di Le Mans.
Di solito, la prima associazione che viene in mente quando si parla di gare automobilistiche è quella con la velocità. Bolidi che divorano l’asfalto a oltre 300 km/h, piloti che aggrediscono le curve come se non volessero frenare mai, monoposto che sfrecciano sotto gli spalti talmente rapide da risultare quasi invisibili. Sono queste le immagini che evoca alla mente la parola automobilismo. Eppure, ci sono delle competizioni in cui non è la velocità la variabile più importante, ma dove invece conta la resistenza, la capacità di spingersi oltre i propri limiti e rimanere al volante per ore e ore, macinando chilometri su chilometri. È il folle mondo dell’endurance per auto.
Cos’è l’endurance nello sport e nell’automobilismo
In realtà, il termine endurance non è una peculiarità dell’automobilismo e dei motorsport. Ci sono specialità di endurance in moltissimi sport, come il ciclismo, il podismo o l’equitazione. Il vocabolo inglese, infatti, si traduce con l’italiano “resistenza” ed è usato per definire tutte quelle gare che hanno una durata particolarmente lunga e che quindi richiedono agli atleti un notevole sforzo protratto nel tempo.
Scopri di più sulle gare di regolarità
Come funzionano e quanto durano le gare di endurance per automobili
Attualmente, nell’automobilismo, le gare di endurance vengono svolte esclusivamente su pista, all’interno di autodromi che garantiscono elevati livelli di sicurezza. Una singola gara di endurance di questo tipo può durare anche fino a 24 ore.
In passato, oltre alle gare su pista, erano previste anche competizioni endurance su strada, svolte in vie aperte al traffico. La loro elevata pericolosità, però, ne ha provocato la progressiva cancellazione o la trasformazione in gare su pista. Eredi di quelle vecchie competizioni di endurance su strada sono gli attuali rally, che hanno però regole e modalità di svolgimento molto diverse (e non rientrano nelle gare di resistenza).
Le macchine da endurance
Ovviamente, per poter affrontare competizioni così particolari servono macchine adatte. Dal punto di vista estetico, le automobili da endurance strizzano l’occhio alle monoposto di Formula 1. Sono leggere (fino a 850 kg), equipaggiate con motori potenti (anche superiori ai 1000 cavalli) e quindi capaci di superare i 200 km/h. In linea generale, le auto da endurance sono riconducibili a quattro categorie:
- Turismo, progettate e costruite in serie per uso su strada e adattate alle gare;
- Gran Turismo, progettate e costruite in numero limitato e adattate alle gare;
- Sport
- Prototipi
Le più importanti gare di endurance per auto
Tra le competizioni endurance del passato, ce ne sono alcune che hanno davvero fatto la storia dell’automobilismo, come la Mille Miglia (che oramai esiste solo sotto forma di rievocazione storica) o la Targa Florio (la più antica, oggi divenuta un rally). Tra le gare che ancora si disputano, invece, non si può non menzionare la 24 ore di Le Mans, che è anche tappa del Campionato del Mondo Endurance (WEC). Quest’ultima è oggi la competizione internazionale per eccellenza del settore. Dal 2012, è gestita dalla FIA e prevede 6 gare (di cui fanno parte anche la 6 Ore di Monza e la celebre 6 Ore di Spa), aperte ad auto Sport Prototipi (LMP1 e LMP2) e Gran Turismo (GTE-Pro e GTE-Am), a cui dal 2021 si sono aggiunte le potentissime Hypercar. Altra gare endurance di rilievo internazionale sono la 24 ore del Nurburgring in Germania, la 12 Ore di Bathurst in Australia, la 24 Ore di Daytona e la Petit Le Mans negli Stati Uniti.
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Monza in bici, 4 itinerari da non perdere per scoprire la città e la Brianza
Una breve guida per scoprire dove andare in bici a Monza e in Brianza. Quattro itinerari di cicloturismo adatti a tutte le età e i livelli di allenamento. Un modo diverso, più lento e consapevole, per scoprire alcune delle bellezze monzesi: dall’Autodromo Nazionale al Parco, dal centro storico al fiume Lambro. Pedalando si impara e si scopre.
Monza e la Brianza sono luoghi ricchi di storia, cultura, arte e natura, che si prestano ad essere visitati in sella ad una bicicletta. Per questo motivo, in zona, il cicloturismo è una realtà sempre più presente. Una modalità di viaggio che vale la pena sperimentare almeno una volta nella vita, perché aiuta a gustare le cose con maggiore lentezza e profondità. Di possibili itinerari da percorrere in bici, a Monza e nei dintorni, ce ne sono numerosi; così come sono molti i servizi che vengono offerti ai turisti che amano pedalare, a cominciare dal noleggio biciclette pubbliche. Di seguito, 4 proposte per girare Monza e la Brianza in bici, adatte a tutte le età, le esigenze e i livelli di allenamento. Buona pedalata!
Pedalate e adrenalina: tour in bici sulla pista dell’Autodromo Nazionale Monza
Hai mai immaginato di poter calcare, in sella ad una bicicletta, la celebre pista dell’Autodromo Nazionale Monza? Sembra un sogno ma è la realtà. Il Tempio della Velocità, infatti, in alcuni giorni dell’anno, apre le sue porte ai ciclisti amatori e professionisti che desiderano fare un giro di pista sulle due ruote. Un’emozione unica, che porta gli appassionati delle bici a cimentarsi su un asfalto davvero speciale, carico di storia e di adrenalina.
Scopri di più sull’iniziativa Bici in pista
Immersi nella natura: scoprire in bicicletta il Parco di Monza
Il Parco di Monza, che fa parte, insieme alla Villa Reale, del complesso della Reggia, è un luogo dal fascino indiscutibile, che niente ha da invidiare alla più rinomata Versailles. Il parco recintato più grande d’Europa, infatti, ospita al suo interno una molteplicità di attrazioni turistiche, per adulti e bambini. E il modo migliore per conoscere e visitare il Parco di Monza è proprio la bicicletta, che può anche essere comodamente noleggiata sul posto.
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Tra storia e arte: pedalando nel centro storico di Monza
Il centro storico di Monza è un elegante salotto, uno scrigno che custodisce perle di bellezza come il Duomo di Monza con il suo Museo dei Tesori, la Torre Teodolinda o le numerose e suggestive chiese. Il tutto è raccolto in un fazzoletto di pochi chilometri quadrati, pressoché pianeggiante. Una situazione ideale per sperimentarsi cicloturisti e visitare i monumenti e i luoghi di interesse spostandosi in bicicletta. Tra l’altro, pedalare mette fame e si avrà così una scusa per gustare le specialità della cucina brianzola.
Leggi anche: Cosa fare a Monza e Cosa vedere a Monza
L’anello del Lambro: conoscere il fiume in sella ad una bici
Non si può visitare Monza senza omaggiare il suo vero signore: il fiume Lambro. E la bicicletta è davvero il modo migliore per approcciare a questo incontro. Di itinerari cicloturistici che costeggiano il Lambro e permettono di conoscere anche altre aree della Brianza ce ne sono diversi. Quale scegliere? Tutto dipende dal proprio livello di allenamento e da quanto tempo si vuole spendere in bici. Uno dei più interessanti, però, è senza dubbio il giro ad anello che porta fino a Verano Brianza e ritorno (qui il tragitto dettagliato). Una vera pedalata nel cuore brianzolo.
Tutte le gare e gli eventi dell’Autodromo Nazionale Monza
Nel Tempio della Velocità classico e moderno a confronto con MIMO e 1000 Miglia
Il Milano Monza Motor Show sarà protagonista nel weekend dell’Autodromo con esposizioni e attività di pista di 50 brand automotive. Sabato l’ultima tappa della 1000 Miglia sulle Sopraelevate del Circuito.
Il meglio delle vetture classiche e moderne sarà all’Autodromo Nazionale Monza il prossimo fine settimana grazie alle attività dinamiche del MIMO Milano Monza Motor Show 2022 e al passaggio della 1000 Miglia. Dopo il successo della prima edizione del MIMO nel 2021, quando il Tempio della Velocità era diventato teatro espositivo di alcuni dei più famosi marchi motoristici al mondo, sabato 18 e domenica 19 giugno 2022 ci sarà spazio per un atteso bis e per diverse novità.
Due su tutte, l’ingresso gratuito per il pubblico in Circuito con il MIMO pass e il transito della Freccia Rossa per la quarta tappa della gara. Grazie alla partnership tra il MIMO e la corsa di regolarità storica, gli appassionati potranno dunque godersi una due giorni in cui verranno messi a confronto modelli di auto completamente diversi tra loro, in un connubio di stili tra tradizione e modernità.
L’inaugurazione del Milano Monza Motor Show si è svolta oggi, giovedì 16 giugno, a Milano con il taglio del nastro in Piazza Duomo. Tra le vie del Capoluogo lombardo esporranno a cielo aperto 50 brand automobilistici e motociclistici. Dalla mattina di sabato 19 giugno sarà l’Autodromo Nazionale Monza a diventare invece assoluto protagonista dell’evento e centro di tutte le attività della manifestazione.
Già a partire dalle 9 i box del Circuito saranno allestiti con anteprime e novità – tra cui modelli 100% elettrici, ibridi o termici - dei marchi coinvolti, in bella mostra in uno dei luoghi più rinomati del motorsport internazionale. Ogni pedana che farà da piedistallo alle auto presenti al MIMO avrà un QR code che permetterà, una volta scannerizzato, di reperire tutte le informazioni tecniche del prodotto, nonché fotografie e video di presentazione.
Nel pomeriggio, e questa è un’ulteriore novità, si svolgerà in Autodromo la Journalist Parade, che nel 2022 avverrà interamente nel Tempio della Velocità. Si tratta della parata dei giornalisti automotive accreditati all’evento, che avranno l’occasione di fare un giro di pista e sulle Sopraelevate del tracciato.
L’evento clou della giornata sarà però senza dubbio l’arrivo in Circuito degli equipaggi della 40esima edizione della 1000 Miglia, che si sfideranno per la quarta e ultima tappa della più famosa corsa di regolarità del mondo a partire dalle 11 e fino al primo pomeriggio, quando le vetture si muoveranno verso Brescia per le premiazioni. Le oltre 400 auto storiche iscritte, prodotte tra il 1927 e il 1957, saranno precedute dalla sfilata del Tributo Ferrari e si giocheranno la vittoria della gara proprio con una prova cronometrata nel Tempio della Velocità.
Dalle ore 18, supercar e hypercar provenienti da Milano, Torino e Varano de’ Melegari ripeteranno lo stesso percorso appena effettuato dagli equipaggi della Freccia Rossa per il Trofeo MIMO 1000 Miglia, nato dalla partnership tra le due manifestazioni, i cui vincitori verranno premiati in serata in Autodromo.
Le stesse supercar e hypercar si prenderanno la scena anche nella giornata di domenica 19 giugno, quando gli appassionati potranno entrare nuovamente sul tracciato stradale con le loro auto per disputare dei turni di track day tra le 9 e le 18 in slot dedicati di 25 minuti l’uno. Chiuderà la manifestazione la parata in pista di Cars&Coffee, il raduno internazionale di collezionisti dei bolidi ad altissime prestazioni.
Il pubblico potrà assistere gratuitamente a tutte le attività all’interno dell’Autodromo Nazionale Monza, oltre che ai test drive nel centro di Milano, grazie al MIMO pass, il biglietto elettronico che permetterà agli interessati di accedere al paddock e alle tribune aperte del Tempio della Velocità. Il parcheggio interno al Circuito costa 20 euro per vettura e 10 euro per moto. Per scaricare il MIMO pass e consultare il programma completo, è possibile visitare il sito www.milanomonza.com.
Test drive, una prova fondamentale prima di acquistare un’auto
13 Giugno 2022Blog,Passione motori
Con i test drive, le concessionarie di auto danno la possibilità ai clienti di testare l’auto che vogliono acquistare mediante una prova su strada. Il test drive, quindi, è un passaggio fondamentale nella scelta di una nuova automobile, perché permette di conoscerne le caratteristiche di guida e di capire se ci si trova a proprio agio al volante. Ma come funziona praticamente un test drive? Quanto dura? Ha un costo? Un approfondimento per saperne di più.
Acquistare un’auto nuova (ma anche usata), soprattutto per chi è appassionato di motori, rappresenta davvero un momento cruciale. C’è da decidere la casa automobilistica e poi il modello e altri mille particolari che renderanno unica la macchina che uscirà dalla concessionaria. Al di là dei dettagli più o meno importanti, ciò che davvero conta quando ci si accinge ad un acquisto così speciale è capire la guidabilità della nuova auto. Guidare, infatti, non è una questione meramente tecnica, ma una matassa di emozione e razionalità, di gesti da fare meccanicamente e di vibrazioni che si avvertono a pelle. Allora, per fugare ogni dubbio, meglio prenotare un bel test drive.
Cos’è un test drive
Letteralmente, la locuzione inglese test drive si traduce in “prova di guida”, meglio detta anche “prova su strada”. In realtà, però, indagando a fondo nell’uso che il settore motoristico fa dei due termini emerge qualche differenza. La formula “prova su strada”, infatti, viene di solito usata dalle testate giornalistiche che si occupano specificamente di motori per segnalare le rubriche dedicate alle recensioni delle auto nuove, fatte dopo una prova di guida che avviene appunto “su strada”. Il test drive, invece, si riferisce alla possibilità che le concessionarie di automobili danno ai potenziali clienti di saggiare la macchina che intendono comprare, facendo un breve giro di prova. Infine, in alcuni casi, prendono il nome di test dive anche gli eventi durante i quali si ha l’occasione di guidare celebri automobili, come Ferrari o Lamborghini, anche all’interno di circuiti ufficiali. Esperienze adrenaliniche molto simili ai track days, che si svolgono anche presso l’Autodromo Nazionale Monza
Come funziona e come si svolge il test drive in concessionaria
Tornando però a parlare di test drive nella sua accezione classica, è interessante conoscerne il funzionamento, che segue un copione pressoché standard, con qualche variazione a seconda della concessionaria che lo realizza. Di solito, si tratta di attività organizzate su appuntamento, a cui prendono parte il cliente, che si mette alla guida, e il consulente dell’autosalone, che occupa il posto passeggero e indica il tragitto da seguire. La prova, infatti, avviene su strada pubblica aperta al traffico, nei pressi della concessionaria. È bene precisare che, in caso di incidente, si è comunque coperti dall’assicurazione del rivenditore.
Quanto dura?
La durata del test drive è variabile, ma di solito oscilla tra i 20 e i 30 minuti, un tempo adeguato per dare la possibilità al futuro acquirente di capire che sensazioni riceve dalla macchina mentre guida e per prendere dimestichezza con gli spazi e i comandi.
Quanto costa?
Essendo finalizzato all’acquisto dell’automobile, la concessionaria ha tutto l’interesse a concedere il test drive al potenziale cliente. Per questo motivo, di norma, questo tipo di prova su strada è totalmente gratuito. Anzi, alcuni autosaloni, organizzano periodici eventi di test drive per far provare le auto a chiunque fosse interessato.
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Festa degli sportivi in Autodromo con il Monza Sport Festival
Il Tempio della Velocità accoglierà nei suoi spazi 7000 atleti di 40 diverse discipline sportive per il 45° appuntamento della manifestazione.
Il Monza Sport Festival torna all’Autodromo Nazionale Monza per l’edizione numero 45 della sua storia. Dopo due anni di stop forzato, la manifestazione, promossa dall’Unione Società Sportive Monza Brianza (USSMB) e appuntamento ormai tradizionale, porterà in Circuito tra domani e domenica 5 giugno ben settemila atleti del territorio, che si divideranno nelle quaranta discipline in programma, trasformando per due giorni il Tempio della Velocità nel più grande villaggio sportivo monzese.
L’evento, organizzato con il Comune di Monza e presentato proprio in Autodromo con una conferenza stampa mercoledì 25 maggio, sarà aperto a tutti gli amanti dello sport e del divertimento all’aria aperta, senza alcun requisito in termini di età e abilità. Per i partecipanti, sarà possibile provare, tra gli altri, il softair, l’ippica, la scherma, il pattinaggio e sport più diffusi come calcio, basket, pallavolo e tennis.
Non mancheranno poi spazi dedicati all’arte e alla manualità, con discipline quali l’automodellismo e il modellismo ferroviario, e giochi di strategia, come la dama. Nel corso dell’evento, sono in programma anche il 90° Trofeo Medaglia d’Oro Città di Monza – 45° Trofeo Schiatti di ciclismo, una gara del Campionato Italiano Freestyle FISR di rollerblade e altre competizioni federali giovanili sulle due ruote.
La manifestazione partirà domani, sabato 4 giugno, alle 8:30, quando i paddock e la pista del Tempio della Velocità saranno allestiti per dare il via alle attività. Il primo giorno, il programma terminerà alle 18:30, mentre domenica 5 giugno l’attività si svolgerà dalle 8 alle 18. Tutti gli atleti coinvolti riceveranno i consigli e l’assistenza di istruttori qualificati.
Il pubblico potrà seguire l’evento dal vivo accedendo gratuitamente ai paddock del Circuito. Ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione all’evento sono disponibili sul sito www.monzasportfestival.it, da cui si potranno anche scaricare i programmi delle due giornate.
Gare di regolarità per automobili, quando la precisione conta più della velocità
Nelle gare di regolarità, sia per auto storiche che per auto moderne, non conta essere i più veloci ma i più precisi. Durante una gara di regolarità, infatti, a pilota e navigatore vengono comunicati tempi prestabiliti per concludere i diversi tratti del percorso. Inoltre, è necessario mantenere un’andatura media prefissata. Ecco come funzionano e chi può partecipare.
Quando si pensa ad una gara automobilistica, si tende ad immaginare bolidi a quattro ruote che sfrecciano sull’asfalto a tutta velocità. In realtà, però, non è sempre così. In alcune gare, infatti, il vero obiettivo non è essere più veloci degli altri lanciandosi a centinaia di chilometri orari, ma essere più precisi, scivolando lungo l’intero percorso con la regolarità di un metronomo. Sono le cosiddette gare di regolarità, un mondo che merita di essere conosciuto meglio.
Pilota per un giorno sulla pista dell’Autodromo Nazionale Monza
Cosa sono le gare di regolarità
Per definizione, nel mondo dei motori, le gare di regolarità sono quelle competizioni in cui ai partecipanti è richiesto di percorrere i diversi spezzoni del tragitto in tempi predeterminati. Il percorso è segnalato all’interno di un Road Book, che viene consegnato a tutti gli equipaggi. Inoltre, per l’intera durata della gara, le autovetture devono essere condotte alla velocità media indicata (di solito 50 km/h). Le lunghezze delle gare di regolarità sono piuttosto variabili, tra gli 80 e i 300 km in totale, a volte anche divisi su giorni diversi e consecutivi. A seconda dei veicoli che sono ammessi a partecipare, le gare di regolarità si dividono in:
- Regolarità Classica, con macchine in assetto originale, su strada pubblica;
- Regolarità Sportiva, con macchine in assetto sport, su percorsi chiusi.
Ciascuna categoria, poi, è ulteriormente organizzata in gare per auto storiche e gare per auto moderne.
Gare di regolarità per auto storiche; chi può partecipare
Le gare di regolarità per auto storiche sono riservate alle vetture ultratrentennali, quindi immatricolate prima del 1992. Per partecipare a competizioni di questo tipo è necessario farsi rilasciare una licenza sportiva di regolarità dall’ACI, che richiede come requisiti:
- il possesso della patente B;
- il possesso di un certificato medico sportivo per lo svolgimento di attività agonistica;
- la frequenza di un corso teorico-pratico specifico.
Inoltre, il veicolo deve essere certificato come auto storica e deve quindi essere dotato di apposita fiche d’identità, rilasciata da CSAI o ASI, che ne attesta la conformità rispetto al modello originale.
Gare di regolarità per auto moderne: chi può partecipare
Le gare di regolarità per auto moderne, invece, sono tutte quelle in cui sono ammesse a partecipare le macchine con meno di 30 anni (quindi immatricolate dopo il 1992). Le regole per l’iscrizione sono identiche a quelle viste per le gare per auto storiche, fatta eccezione per la fiche di certificazione del veicolo, che in questo caso non è prevista.
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Come funziona una gara di regolarità
Il funzionamento di una gara di regolarità è diverso da competizione a competizione. Ci sono, però, alcuni elementi che ritornano, come quelli che riguardano la composizione dell’equipaggio, la presenza di prove speciali durante il tragitto, la modalità di cronometraggio del tempo e i criteri di composizione della classifica finale.
Per quanto riguarda l’equipaggio, questo è composto da due persone:
- il guidatore, che conduce l’auto;
- il navigatore, che ha il delicatissimo compito di gestire il Road Book e di dare le giuste indicazioni al driver.
Sotto il profilo del percorso, invece, due sono gli elementi rilevanti. Il primo concerne la partenza. Al via, infatti, le auto vengono fatte partire scaglionate, con una cadenza che di solito è di un veicolo ogni 30 o 60 secondi. L’altra caratteristica importante è la presenza, lungo il tragitto, di prove speciali, cioè tratti di strada che devono essere percorsi in tempi prestabiliti, con precisione al centesimo di secondo. Ritardare o anticipare significa collezionare penalità.
Infine, per quanto riguarda la classifica finale, solitamente viene attribuito un peso anche all’età del veicolo, per garantire un vantaggio a quelli più vecchi, dato che sono i più difficili da guidare.
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Normativa sulle auto storiche: ecco come funziona, tra requisiti e vantaggi
1 Giugno 2022Blog,Passione motori
Per la normativa italiana, auto storiche e auto d’epoca sono la stessa cosa? Quali requisiti deve avere un veicolo per essere qualificato come automobile di valore storico e collezionistico? Di quali vantaggi beneficia una macchina certificata come storica? Di seguito, un approfondimento per orientarsi meglio nell’affascinante mondo vintage delle auto che hanno fatto la storia.
Il fascino di un’automobile non svanisce con il passare del tempo, soprattutto se la si cura con passione e attenzione. Le auto storiche, infatti, conservano una bellezza unica, anche perché sono testimonianza indelebile del periodo in cui sono state concepite. Possedere un’auto dal valore storico, quindi, è un vero privilegio, che chi ama le macchine sa apprezzare. Tra l’altro, proprio per la loro importanza, che trascende la valutazione economica, le auto storiche sono soggette a una normativa particolare, che riconosce ai loro proprietari alcuni vantaggi fiscali. Per potervi accedere, però, è necessario che l’auto possieda determinati requisiti.
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Quando un’automobile diventa auto storica: i requisiti
È la legge, infatti, a indicare quali sono le caratteristiche che un veicolo deve avere per potersi definire storico. In particolare, la norma che viene in rilievo è l’articolo 60 del Codice della strada che disciplina due tipologie di veicoli: le auto d’epoca e le auto di interesse storico e collezionistico (che spesso vengono confuse tra loro). Secondo questa disposizione:
“Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l'iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI”.
Il Codice della strada, però, non è molto esaustivo sotto il profilo dei requisiti che servono per veder certificato l’interesse storico e collezionistico di un’auto e quindi ottenere l’inserimento nei registri citati. L’indicazione di tali requisiti, però, può essere reperita altrove, come ad esempio nei regolamenti dell’Automotoclub Storico italiano (ASI). Un’auto è storica se:
- sono passati almeno 20 anni dalla sua immatricolazione;
- ha carrozzeria, telaio e motore conformi all’originale;
- è in buono stato.
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I vantaggi di un’auto storica: cosa si può fare e cosa non si può fare
Una volta che l’auto storica è stata certificata come tale, può accedere alla normativa che la riguarda e anche ai relativi vantaggi fiscali. Per quanto riguarda la possibilità di circolazione su strada, la norma di riferimento è sempre l’articolo 60 del Codice della strada:
I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento.
Le auto storiche, quindi possono essere utilizzate, tranne che per attività professionali o commerciali. Questa è la maggior differenza rispetto alle auto d’epoca, che, al contrario, non possono circolare.
Per quanto riguarda i vantaggi fiscali, sono stati parzialmente ridotti dalla legge di stabilità del 2015. Fino a quella data, infatti, tutte le auto storiche beneficiavano di notevoli riduzioni dei costi del bollo e della polizza di assicurazione. Vantaggi che ora sono riservati alle sole auto storiche con più di 30 anni. Nello specifico, tali benefici si concretizzano:
- nel pagamento di un bollo in misura ridotta e solo se si sceglie di far circolare la macchina;
- nel pagamento di una polizza assicurativa molto vantaggiosa perché con classe di merito fissa.
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Appuntamenti solidali per l’Autodromo Nazionale Monza con la Marcia LILT e la gara paralimpica di Handbike
Il Tempio della Velocità ospiterà il 2 giugno una corsa della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e l’undicesima edizione dell’Handcycling GP Monza.
Giovedì 2 giugno l’Autodromo Nazionale Monza si impegna per il sociale. Per la Festa della Repubblica, Il Tempio della Velocità non si ferma e accoglie due eventi in un solo giorno. Il Circuito apre infatti i suoi spazi e la sua leggendaria pista sia alla LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sia all’Associazione Sportiva Dilettantistica Piccoli Diavoli 3 Ruote ASD ONLUS, che torna sul tracciato brianzolo per l’Handcycling GP Monza, giunto al suo undicesimo appuntamento.
La mattinata sarà dedicata alla 42° edizione della Formula Uno, la storica camminata non competitiva di LILT, una festa dello sport e della solidarietà aperta a tutti: adulti, bambini e amici a quattro zampe. Tra iscrizioni e donazioni, il ricavato complessivo della manifestazione, nata proprio in Autodromo nel 1980, sarà impiegato con l’obiettivo di far nascere a Monza Casa LILT, il più grande polo di prevenzione oncologica della Brianza. È prevista un’iscrizione a fronte di una donazione minima di 10 euro, comprensiva di assicurazione, mentre i bambini sotto ai 3 anni entreranno gratis. Ulteriori informazioni sullo svolgimento dell’evento e sul programma sono disponibili alla pagina web www.legatumori.mi.it/resta-
Nel pomeriggio ci sarà invece spazio per l’11° Handcycling GP Monza, gara di handbike ormai tradizionale per il Tempio della Velocità. Gli atleti paralimpici, accompagnati dalle loro società, si troveranno in Autodromo già dalle ore 10 nel paddock. La gara, che durerà un’ora più un giro, inizierà alle ore 15 ed è organizzata dall’associazione Piccoli Diavoli 3 Ruote ASD Onlus. Alla fine dell’attività i vincitori saranno premiati in un’area adibita ai festeggiamenti, sempre nel paddock. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito ufficiale della Federciclismo www.federciclismo.it.
Entrambi gli eventi sono organizzati grazie alla collaborazione tra il Comune di Monza e l’Autodromo Nazionale Monza, e non saranno le uniche manifestazioni del 2022 che il Tempio della Velocità dedicherà a tematiche di carattere sociale. Già questo fine settimana infatti, il 4 e il 5 giugno, le associazioni sportive del territorio monzese arriveranno in Circuito per dare vita al Monza Sport Festival, mentre tra ottobre e novembre si svolgeranno nell’ordine la 12H Cycling Marathon e il tradizionale 6 Ruote di Speranza.
Monza pronta ad accogliere il “Boss” e i suoi fan: appuntamento il 25 luglio 2023 all’Autodromo
L’annuncio delle date italiane del tour 2023 di Bruce Springsteen tiene banco da questa mattina tra i numerosi appassionati del Bosse della sua musica. Il 2023, dunque, vedrà il ritorno del Boss tra i suoi fan che, dopo le date italiane di Ferrara e Roma, chiuderà con la tappa di Monza il 25 luglio 2023. Protagonista del grande raduno sarà il Prato della Gerascia, all’interno dell’Autodromo Nazionale Monza, che già negli anni passati ha accolto grandi eventi e concerti internazionali.
“Volevamo fortemente proporre un grande evento in città dopo gli anni bui della pandemia e questa offerta ci è parsa fin da subito da cogliere al volo: il linguaggio universale della musica accenderà i riflettori ancora una volta sulla nostra città e sulla sua grande voglia di ripartenza – ha detto il Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco, il Sindaco Dario Allevi – L’area individuata ha già dimostrato di poter ospitare concerti di respiro internazionale e comunque metteremo in campo tutte le misure necessarie per proteggere al meglio il grande patrimonio verde del Parco. Evidenzio l’ennesimo successo del “Modello Monza”: solo attraverso una proficua collaborazione con chi gestisce l’Autodromo è stato possibile raggiungere un risultato così prestigioso. Sono certo, a questo punto, che quella del 25 luglio 2023 sarà una serata da ricordare”.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori una speciale prevendita sarà aperta per i biglietti nominali dei tre concerti italiani di Bruce Springsteen and The E Street Band sui circuiti ufficiali autorizzati Ticketone, Vivaticket e Ticketmaster, fino ad esaurimento posti dedicati alla pre-sale. Per la data monzese le prenotazioni saranno attive dalle 10 alle 23:59 di lunedì 30 maggio.
Alessandra Zinno, Direttore Generale di Autodromo Nazionale Monza: “Siamo molto felici che Bruce Springsteen abbia voluto suonare proprio all’Autodromo Nazionale Monza e concludere da noi il suo tour mondiale 2023 che lo impegnerà da aprile a luglio con tre date italiane. Il cantante e il suo staff si sono innamorati della nostra storia e di ciò che rappresenta il Tempio della Velocità. Non poteva essere altrimenti per l’artista di “Born to run”. La conferma di un evento così importante valorizza ancora una volta il lavoro su cui siamo concentrati da alcuni mesi per aprire il Circuito ad opportunità che vanno oltre il mondo del Motorsport ma che lo possono anche sostenere grazie alla notorietà che portano. Desidero ringraziare il Sindaco e il Comune di Monza che hanno creduto nel progetto e consentito i primi contatti con gli organizzatori e tutto il nostro personale e gli stakeholder del Circuito, che stanno gestendo con un grande lavoro di squadra nuove sfide per sfruttare al meglio le opportunità che sono offerte da questi appuntamenti. Il Gran Premio di Formula 1 farà segnare numeri record in termini di presenze di tifosi sugli spalti e ci aspettiamo una buona risposta anche per le gare Endurance di luglio, per cui è stata aperta ieri la biglietteria. Il concerto di Springsteen sarà uno degli eventi di punta del ciclo di festeggiamenti per il Centenario dell’Autodromo, che inizieranno a settembre e termineranno l’anno successivo e un’ulteriore evidenza di come il nostro Autodromo non sia più solo il Tempio della Velocità ma anche il Tempio dei Record che consegue risultati in ogni campo, diventando così un luogo di intrattenimento a 360 gradi”.
In vendita i biglietti delle gare Endurance dell’Autodromo Nazionale Monza
La European Le Mans Series e il World Endurance Championship saranno nel Tempio della Velocità nei primi due weekend di luglio. Ingresso gratuito il venerdì.
L’Autodromo Nazionale Monza sarà la casa dell’Endurance per due settimane. Sono in vendita da oggi i biglietti per la 4 Ore di Monza della European Le Mans Series e la 6 Ore di Monza del World Endurance Championship, che il Tempio della Velocità ospiterà nei primi due weekend di luglio. Appuntamenti di assoluta eccellenza nel panorama europeo e internazionale che faranno la felicità dei tifosi delle gare di durata.
I primi a darsi battaglia sull’asfalto di Monza saranno i piloti dell’ELMS tra l’1 e il 3 luglio con il terzo round del campionato 2022. L’anno scorso avevano trionfato nel veloce Circuito brianzolo Julien Canal, James Allen e Wiliam Stevens, regalando alla Panis Racing il primo storico successo nella serie. Proveranno a ripetere le vittorie già ottenute nei primi due appuntamenti dell’anno Lorenzo Colombo, Louis Deletraz e Ferdinand Habsburg del team italiano Prema, che hanno conquistato il gradino più alto del podio delle 4 Ore di Le Castellet e di Imola. Sono quarantadue gli equipaggi iscritti al campionato per questa stagione, così ripartiti nelle tre categorie in gara: diciassette nella LMP2, dodici nella LMP3 e tredici nella LMGTE.
La settimana successiva sarà il turno del WEC, che vedrà i piloti impegnati in Autodromo per la quarta gara stagionale dall’8 al 10 luglio. A Monza debutterà la tanto attesa Peugeot 9X8, new entry tra le Hypercar. La Toyota GR010 Hybrid, vincitrice a Monza nel 2021, ha ottenuto un primo posto nella 6 Ore di Spa-Francorchamps 2022 con Kamui Kobayashi, Jose-Maria Lopez e Mike Conway. La 1000 Miglia di Sebring, primo round del campionato, è invece andata a Nicolas LaPierre, Andrè Negrao e Matthieu Vaxiviere della Alpine Elf Team. Sarà dunque sfida aperta. Completano la griglia le classi LMP2, LMGTE Pro e LMGTE Am per un totale di circa 40 vetture iscritte alla serie. L’appuntamento di Monza sarà preceduto dalla 24 Ore di Le Mans di inizio giugno.
L’acquisto dei biglietti per le due gare è possibile dal sito monzanet.it tramite carta di credito, Satispay o bonifico online MyBank, tramite il rivenditore Vivaticket sul sito www.vivaticket.com, in 1.500 punti vendita italiani e 11 esteri e tramite telefono al numero verde gratuito 800-905450, con l’assistenza di un operatore.
Per la 4 Ore di Monza della European Le Mans Series l’ingresso sarà gratuito nella giornata di venerdì 1 luglio, con il pagamento del solo parcheggio (15 euro per le auto e 5 euro per le moto). Sabato 2 e domenica 3 luglio il biglietto costerà invece 20 euro a giornata, mentre l’abbonamento è disponibile a 29 euro. Gli appassionati, nello stesso weekend, potranno assistere anche alle gare di supporto della Michelin Le Mans Cup, della Ligier European Series e della Mitjet Italia Racing Series.
Come per l’ELMS, l’ingresso in circuito per seguire dal vivo il Campionato del Mondo Endurance è gratuito nella giornata di venerdì 8 luglio, con il solo pagamento del posteggio. Sabato 9 e domenica 10 è invece previsto il pagamento di un biglietto. Chi prenoterà il proprio posto entro il 30 giugno avrà diritto a tariffe scontate, con un costo di 30 euro per il sabato e di 40 per la domenica. L’abbonamento per la due giorni costa invece 50 euro. I tifosi potranno inoltre accedere al paddock acquistando il VIP Paddock ad un costo giornaliero aggiuntivo di 10 euro.
Sia per l’ELMS che per il WEC l’ingresso è gratuito per i bambini fino ai 6 anni, e sono previsti prezzi ridotti per i ragazzi fino ai 24 anni e per gli over 65, così come per le persone diversamente abili e i loro accompagnatori, che riceveranno assistenza da un servizio di accoglienza all’ingresso. I parcheggi interni saranno a pagamento anche nelle giornate di sabato e domenica. Infine, ulteriori scontistiche sono dedicate ai soci ACI e AcMilano per l'evento WEC. Maggiori informazioni sul sito www.monzanet.it.












