PARTE LA CAMPAGNA "X-MAS GIFT" PER I BIGLIETTI DEL GP D'ITALIA DI F1
L’Automobile Club d’Italia lancia la campagna promozionale “X-Mas Gift”: da oggi, si potranno acquistare e mettere sotto l’albero dei regali prestigiosi ed esclusivi: i biglietti per il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026, in programma dal 4 al 6 settembre 2026 presso l’Autodromo Nazionale Monza.
Un’esperienza unica ed elettrizzante: alle emozioni offerte da piloti e monoposto sul tracciato del “Tempio della velocità” – il più epico, emozionante e veloce del Mondiale – si unisce la possibilità di accedere all’esclusiva Fanzone, vivere da protagonisti le attività di entertainment e incontrare da vicino i propri piloti preferiti.
I biglietti sono disponibili su monzanet.it e ticketone.it.
(Comunicato stampa ACI)
Le curve leggendarie della Formula 1: le icone che hanno fatto storia
La Formula 1 non è solo uno sport fatto di velocità, macchine e strategie, ma anche di curve che sono diventate leggendarie per la loro difficoltà, il loro fascino e il loro impatto sulle gare. Ogni circuito ha le sue curve speciali che sfidano i piloti e che vengono ricordate per gli eventi indimenticabili che vi si sono svolti. In questo articolo, esploreremo alcune delle curve più iconiche della Formula 1, che hanno scritto la storia della competizione, diventando veri e propri simboli di questa disciplina.
La Parabolica di Monza: la curva che incendia i tifosi
Partiamo da una delle curve più famose al mondo: la Parabolica dell'Autodromo Nazionale di Monza. Questa curva a destra è temuta e rispettata da piloti di tutto il mondo.
Nel 2021 è stata intitolata ufficialmente a Michele Alboreto, pilota italiano e simbolo di passione e talento. Nonostante il nuovo nome, per molti rimane semplicemente “la Parabolica”: un termine che evoca sfide al limite, velocità pura e tecnica sopraffina.
La sua posizione strategica, a ridosso del rettilineo principale, la rende decisiva tanto in qualifica quanto in gara. È qui che si costruisce l’attacco finale, sfruttando al massimo la scia e una buona uscita in accelerazione per tentare il sorpasso alla prima variante.
Dal punto di vista tecnico, la Parabolica rappresenta un banco di prova esigente. Serve un perfetto equilibrio tra grip aerodinamico, trazione e audacia. Chi entra troppo veloce rischia di allargare e perdere terreno; chi è troppo cauto, lascia decimi preziosi sul cronometro. È una curva che premia il coraggio e la precisione, giro dopo giro.
Nel corso degli anni, questo tratto di pista ha regalato momenti indimenticabili: sorpassi al limite, duelli epici e scene che sono entrate nella storia del Gran Premio d’Italia. Le tribune che la circondano sono tra le più amate dai tifosi, perché offrono una vista ravvicinata e spettacolare di una delle fasi più intense della gara.
Non è quindi solo un tratto del tracciato: è un pezzo di cuore del Tempio della Velocità, un simbolo che unisce tradizione, emozione e competizione.
Eau Rouge–Raidillon: l’adrenalina a Spa
Nel cuore delle Ardenne belghe, il circuito di Spa-Francorchamps ospita uno dei tratti più celebri, spettacolari e pericolosi della Formula 1: Eau Rouge–Raidillon. Più che una curva, è un vero e proprio test di coraggio e talento, un tratto in cui la velocità si fonde con il rischio in modo unico.
Il complesso inizia con una discesa repentina verso la Eau Rouge, dove le monoposto sfrecciano a pieno carico aerodinamico affrontando una compressione estrema. Da lì si passa senza respiro al Raidillon, una salita ripidissima con curva cieca a sinistra che porta i piloti verso il rettilineo del Kemmel. Il dislivello complessivo supera i 30 metri in pochi secondi, e il carico laterale raggiunto dalle vetture mette a dura prova non solo i mezzi, ma anche i nervi dei piloti.
La difficoltà non sta solo nella velocità, ma nel fatto che il punto di corda del Raidillon non si vede fino all’ultimo istante. Chi sbaglia la traiettoria rischia di perdere il controllo o di trovarsi impreparato a eventuali imprevisti.
Proprio in questo tratto si sono visti alcuni dei momenti più intensi e drammatici della storia della Formula 1. Dai sorpassi audaci al limite delle leggi fisiche, fino a incidenti che hanno segnato il destino del motorsport, Eau Rouge–Raidillon continua a essere uno snodo cruciale del Gran Premio del Belgio.
Per molti appassionati, questa sequenza è il simbolo puro di Spa: imprevedibile, veloce, spettacolare. E ogni volta che una monoposto scompare dietro la cresta del Raidillon, il cuore dei tifosi si ferma per un istante. Perché qui, più che altrove, la Formula 1 mostra il suo volto più audace.
La Senna S: la curva che incarna la maestria
La Senna S, del circuito di Interlagos, è una delle curve più famose per il suo fascino storico e per la sua intensità. Situata subito dopo il rettilineo di partenza, questa sequenza di curve a sinistra e a destra mette subito alla prova le abilità di accelerazione e frenata dei piloti. La Senna S è stata teatro di alcune delle battaglie più epiche nella storia della F1, dalle storiche rivalità tra Ayrton Senna e Alain Prost agli scontri più recenti tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton.
La sua posizione strategica la rende cruciale per una partenza di successo e per stabilire il ritmo durante la gara, mentre i sorpassi spettacolari che vi si sono svolti l’hanno consacrata come una delle curve più emozionanti e decisive di sempre.
Maggots–Becketts–Chapel: la danza ad alta velocità di Silverstone
Tra i segmenti più emozionanti del calendario di Formula 1, il complesso Maggots–Becketts–Chapel del circuito di Silverstone è senza dubbio uno dei più spettacolari. Questa sequenza di curve rapide e fluide rappresenta un banco di prova assoluto per la precisione, la reattività e il coraggio dei piloti. Affrontato a oltre 280 km/h, questo tratto richiede un perfetto equilibrio aerodinamico e una sensibilità estrema nel controllo della vettura: ogni movimento deve essere sincronizzato al millimetro.
Il fascino sta nella sua rapidità e imprevedibilità: i piloti cambiano direzione più volte in pochi secondi, con le vetture che restano incollate all’asfalto grazie a carichi aerodinamici estremi. È qui che si misura il vero potenziale di una monoposto e il talento puro del pilota, soprattutto in qualifica, quando si spinge davvero al limite.
Il passaggio da Maggots a Becketts, fino alla Chapel e al rettilineo del Hangar, è una delle sequenze più amate da piloti e appassionati, simbolo della storica bellezza di Silverstone.
Questo complesso non è solo una questione di tempo sul giro: è una vera e propria danza ad alta velocità, un tratto che incarna la filosofia della Formula 1 nella sua essenza più pura: velocità, tecnica e spettacolo.
Oltre la Pista
Le curve leggendarie della Formula 1, sono molto più che semplici punti di passaggio: sono luoghi dove i piloti scrivono la storia, dove si fanno le differenze tra un campionato vinto e uno perso, dove i tifosi si emozionano e vivono la gara. Ogni curva rappresenta una sfida, una vittoria, un sogno che diventa realtà. In ogni Gran Premio, quando i piloti affrontano queste curve, lo fanno con la consapevolezza che sono parte di una leggenda: quella della Formula 1.
ACI E FREE EVENT PREMIATI PER IL GP D'ITALIA CON IL BEST ENGAGEMENT CHALLENGE AI BEA AWARDS 2025
Roma, 21 novembre 2025. Automobile Club d’Italia e FREE EVENT hanno ricevuto il Best Engagement Challenge dei BEA Awards 2025, per l’eccellenza creativa, organizzativa e strategica del progetto - sviluppato in stretta sinergia con il team dell’Autodromo Nazionale Monza - dedicato al Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2025.
Il prestigioso riconoscimento - assegnato dall’editore di ADC Group - è stato ritirato da Andrea Camporesi - Direttore Creativo e CEO di FREE EVENT - e Vincenzo Lamaro, Senior Advisor F1 & Sport Relationship di ACI Sport S.p.A.
“Questo riconoscimento - ha dichiarato il Subcommissario Straordinario ACI, Giovanni Battista Tombolato - è motivo di profondo orgoglio per tutto l’Automobile Club d’Italia”. “Desidero ringraziare di cuore - ha aggiunto Tombolato - l’intera squadra di ACI, lo straordinario staff dell’Autodromo Nazionale Monza e i professionisti di Free Event per l’impegno, la dedizione e la passione con cui hanno contribuito al successo del Gran Premio d’Italia 2025. Il risultato ottenuto – ha concluso il Subcommissario Straordinario ACI - premia uno sforzo collettivo che ha reso indimenticabile il weekend di gara per decine di migliaia di spettatori e ha dato ulteriore lustro al nostro Paese e all’ACI. Questo premio appartiene a ciascuno di loro”.
Il premio sottolinea l’impatto straordinario delle attività di engagement pensate per il GP d’Italia: iniziative capaci non solo di coinvolgere 370.000 spettatori presenti a Monza, ma anche di raggiungere centinaia di milioni di appassionati in tutto il mondo. Risultati che confermano il ruolo dell’ACI e dell’Autodromo Nazionale Monza come riferimenti assoluti nel panorama dei più importanti eventi sportivi internazionali.
Nelle foto sopra da sinistra Andrea Camporesi - Direttore Creativo e CEO di FREE EVENT - e Vincenzo Lamaro, Senior Advisor F1 & Sport Relationship di ACI Sport S.p.A.
ANNUNCIATE LE PROCEDURE DI RIMBORSO PER IL MONZA RALLY SHOW 2025
Autodromo Nazionale Monza rende note le procedure per ottenere il rimborso dei biglietti o degli abbonamenti acquistati per il Monza Rally Show 2025, originariamente programmato per il 5-7 dicembre 2025 e poi annullato.
Per coloro che hanno acquistato i biglietti o gli abbonamenti direttamente sulla piattaforma online TicketOne, il rimborso sarà automatico senza alcuna procedura di richiesta. I rimborsi partiranno da martedì 18 novembre 2025 e l’importo verrà accreditato automaticamente sul metodo di pagamento utilizzato al momento dell’acquisto.
Se, invece, i biglietti o gli abbonamenti sono stati acquistati presso un punto vendita fisico TicketOne, si dovrà seguire la procedura di richiesta di rimborso online che sarà disponibile a partire da martedì 18 novembre 2025 e chiuderà mercoledì 10 dicembre 2025. La procedura di rimborso è disponibile al seguente LINK, dove si potranno seguire tutte le istruzioni per completare la richiesta .
BRUSA-ZANAZIO CONCEDONO IL BIS NEL NONO SPECIAL RALLY CIRCUIT BY VEDOVATI CORSE
Seconda vittoria consecutiva di Cesare Brusa e Guido Zanazio (Citroen C3 Wrc+, Gino Motorsport) allo Special Rally Circuit by Vedovati Corse, che si è disputato oggi all'Autodromo Nazionale Monza e che è giunto alla nona edizione. I due, sotto un diluvio incessante, hanno conquistato tutte e quattro le prove in programma. Brusa con questo successo è diventato il pilota più vincente in questa gara: ora si trova a quota tre, contando pure la vittoria del 2017.
A differenza di un anno fa il pilota, bergamasco di Rovetta, che gareggia abitualmente con la Porsche 911 GT3 nella Michelin Cup, ha guidato per tutta la competizione, lasciando il quaderno delle note all’amico di Gravellona Toce. “E’ stata una gara difficile per le condizioni meteo ma devo ammettere di trovarmi a mio agio sotto la pioggia”, ha affermato Brusa.
Secondi i valsabbini Alberto Dall’Era e Daniel Zanelli, anch'essi al volante di una Citroen C3 Wrc+ Gino Motorsport. Podio in rimonta per il quattro volte tricolore Andrea Crugnola (primo tra le Rally 2 con la Citroen C3, Easi) navigato da Stefano Tavernini che ha avuto la meglio sui comaschi Marco Butti e Andrea Botta, alla prima volta su Toyota Yaris Gr (Step Five).
Quinto Luciano “Linos” con Silvia Rocchi su Skoda RS Bianchi Team. Il driver bresciano è risultato anche primo tra gli Over 55.
In gruppo RC3N successo per Riccardo Pederzani e Martina Omacini (Renault Clio, KZ Racing Team). La RC4N è stata dominata da Giuseppe “Giò” Dipalma e Mirko Russo (GiakSportRent). Matteo Ferrarol e Francesca Belli hanno, invece, prevalso in RC5N sulla Renault Clio della Ats Motorsport.
Il premio dedicato a Luciano Vedovati è stato consegnato a Marco Butti, primo Under 25 all’arrivo.
Sara Micheletti, valtellinese di Piateda col compagno Simone Miele, ha conquistato la femminile al volante della Skoda RS DreamOne Racing.
Primo Under18 il toscano Lorenzo Lenzi in coppia con Alessio Natalini (Skoda Fabia Evo Pavel).
Nelle storiche successo per la Lancia Delta Evoluzione preparata da Marcauto, di Giuseppe Collura e Federico Di Leo.
PARTITO SOTTO LA PIOGGIA IL 9° SPECIAL RALLY CIRCUIT 2025 CON 81 VETTURE AL VIA
Una sottile pioggerellina autunnale accompagnata dalla nebbia sta facendo da sfondo al nono Special Rally Circuit 2025 by Vedovati Corse che è scattato regolarmente stamane dalla pedana posta nel viale tra i due paddock dove i protagonisti, a metà pomeriggio, torneranno per le celebrazioni.
Al via, dopo le verifiche tecniche e sportive, 79 concorrenti per le vetture moderne e 2 per le storiche. Segnalato un cambio di vettura: Simone De Martini, affiancato dall’ex campione italiano Lucio Baggio, utilizzerà una Skoda Fabia anziché l’annunciata Toyota Yaris Gr Rally2.
Sabato tra ricognizioni, sessioni di prove libere e shakedown i concorrenti hanno iniziato a saggiare il tracciato che, da metà pomeriggio ha iniziato a bagnarsi a causa della pioggia. Il meteo potrebbe far saltare i pronostici: le potenti Wrc+ di Brusa-Zanazio, Mezzatesta-Vitali e Dall’Era Zanelli avranno la vita ancora più difficile contro il plurititolato Andrea Crugnola, il pistaiolo Marco Butti o il neo campione croato rally Matteo Bernini, Linossi o Puricelli.
Ingresso libero, parcheggio a pagamento. Il programma prevede, dopo la prima speciale, scattata alle 8.38, altre tre speciali: la 2 - Special Vedovati (19,620 km) scatterà alle 11.09, la 3 - Vedovati (23,780 km) alle 13.36; la 4 - secondo passaggio sulla Special Vedovati alle 16.07. Il chilometraggio complessivo è pari a 89,170 km, dei quali 86,8 cronometrati.
La prima vettura è attesa all'arrivo alle 16.30. Le classifiche verranno esposte alle 18.45.
(fonte: comunicato stampa Vedovati)
Evoluzione della sicurezza nei circuiti: come la Formula 1 ha protetto i piloti
La Formula 1 non è solo velocità, adrenalina e spettacolo: è anche la storia di una costante lotta per la sicurezza dei piloti. Dai circuiti del passato, pericolosi e privi di barriere moderne, alle piste di oggi, dotate delle tecnologie più avanzate, l’evoluzione della sicurezza ha trasformato lo sport, salvando vite e permettendo ai campioni di correre al limite senza rischi eccessivi.
Dall’epoca pionieristica alle prime regole di sicurezza
Negli anni ‘50 e ‘60, correre in Formula 1 era un’impresa estremamente pericolosa. I circuiti erano spesso strade normali o autodromi con protezioni minime: alberi, muretti e guardrail rudimentali erano a pochi metri dalla pista. Le vittorie erano celebrate, ma ogni gara poteva trasformarsi in tragedia. La mancanza di norme e dispositivi di protezione significava che i piloti dovevano affidarsi solo alla loro abilità e al coraggio.
Fu proprio l’alto numero di incidenti e di vittime a spingere la Formula 1 a cambiare radicalmente. La creazione di barriere di sicurezza, l’introduzione di caschi omologati e di tute ignifughe rappresentarono i primi passi verso una maggiore protezione, trasformando gradualmente il modo in cui le gare venivano organizzate.
L’era delle innovazioni tecnologiche
Negli anni ‘80 e ‘90, la sicurezza divenne una priorità assoluta. I circuiti più iconici, come Monza, Spa e Silverstone, iniziarono a dotarsi di vie di fuga più ampie, new jersey in cemento, guardrail più resistenti e zone di assorbimento d’urto, riducendo drasticamente il rischio di incidenti fatali.
Anche le vetture cambiarono radicalmente. L’introduzione del telaio monoscocca in carbonio, il sistema di HANS (Head and Neck Support) e miglioramenti nei sistemi di cinture di sicurezza hanno permesso di proteggere il pilota anche in caso di impatti a velocità superiori ai 300 km/h. Ogni innovazione ha un obiettivo chiaro: salvare vite senza togliere spettacolo allo sport.
Le normative e la prevenzione: un lavoro continuo
Oggi, la sicurezza in Formula 1 non riguarda solo i circuiti e le vetture, ma anche la preparazione dei piloti. Normative come il limite di velocità in pit lane, la gestione dei rilevatori di incidenti e le procedure di evacuazione d’emergenza sono standard in tutti i Gran Premi.
Inoltre, le sessioni di simulazione e i test di crash virtuali permettono di anticipare scenari di pericolo, prevenendo incidenti ancora prima che possano accadere. La collaborazione tra FIA, ingegneri e medici sportivi è costante, con l’obiettivo di ridurre al minimo qualsiasi rischio, mantenendo la Formula 1 all’avanguardia mondiale anche sotto il profilo della sicurezza.
OTTANTADUE VETTURE AL VIA DEL 9° SPECIAL RALLY CIRCUIT BY VEDOVATI CORSE
Autodromo Nazionale Monza ospita sabato 15 novembre e domenica 16 la nona edizione dello Special Rally Circuit organizzato da Vedovati Corse. Sono ottantadue gli equipaggi al via. Con nomi eccellenti come quello del comasco Matteo Fontana che al Japan Rally ha conquistato il mondiale WRC3. A Monza però leggerà le note al “nonno” Luigi, decano dei rally nazionali sulla Toyota Yaris Gr Rally2. Presente anche Alessandro Arnaboldi, suo abituale navigatore, diventato il più giovane copilota a fregiarsi di un titolo iridato: affiancherà Giuseppe Pozzoli su una Ford Fiesta Rally4.
Vicecampione assoluto e vincitore del Trofeo Italiano Rally, il varesino Andrea Crugnola è un habitué del Vedovati avendolo già vinto nel 2022: quest’anno gareggerà con Stefano Tavernini che in stagione ha “colorato” la Citroen C3 Rally2 con i suoi marchi.
Fari pure su Matteo Bernini: non ancora maggiorenne ha corso il campionato croato, vincendo sia il titolo Junior che quello Assoluto.
Nell'elenco degli iscritti anche il comasco Marco Butti, quinto classificato nel TCR Europe 2025 - solo un guasto nell’ultimo appuntamento lo ha privato della corona continentale - e vincitore del “Vedovati” 2021, primo minorenne a vincere un rally in Italia.
Ci saranno pure l’ossolano Guido Zanazio e il bergamasco Cesare Brusa con una Citroen C3 Wrc+ come un anno fa, quando colsero il successo assoluto.
Anche Simone Miele, già vincitore di un IRC Cup e dello stesso “Vedovati” nel 2018 e nel 2019, sarà presente nel ruolo di navigatore della compagna Sara Micheletti.
Spicca ancora il novarese Piero Longhi, istruttore federale, che nella sua bacheca può vantare due titoli nazionali assoluti e Mirko Puricelli che trionfò nel 2014; ora correrà con la sua Citroen DS3 WRC mentre il navigatore che condivise quel successo, Gabriele Falzone, siederà al fianco di Ogliari in Rally2.
Ben 37 le Rally2 presenti.
Il programma prevede sabato ricognizioni (con vetture stradali) dalle 10.30 alle 12.30 e shakedown (facoltativo) dalle ore 14 alle 15.45 e dalle 15.45 alle 17.30. Domenica la gara con partenza fissata alle ore 08.31 per un totale di 4 Prove Speciali. L'arrivo della prima vettura è previsto per le ore 16.30. Sono 89,170 chilometri complessivi di cui 86,800 cronometrati
L'ingresso è gratuito, parcheggio a pagamento soltanto la domenica.
(fonte: comunicato stampa Vedovati)
IL PRESIDENTE LA RUSSA A MONZA CON "RUOTE NELLA STORIA" E PER RICORDARE MERCANTI, PAPA' DELL'AUTODROMO
Una cinquantina di vetture d'epoca ha partecipato oggi, domenica 9 novembre 2025, a “Ruote nella Storia”. La kermesse itinerante di ACI Storico che in questa edizione aveva come filo conduttore i Giochi Olimpici di Milano Cortina che si terranno tra poco più di due mesi. Le vetture , dopo aver fatto tappa in alcuni, iconici impianti sportivi milanesi, hanno raggiunto il leggendario tracciato monzese, compiendo un giro sull'Anello di Alta Velocità e uno della pista stradale di 5,793 km sede del Gran Premio d'Italia di Formula 1.
Al termine della parata si è tenuta una cerimonia a ricordo di Arturo Mercanti che, da direttore dell'Automobile Club Milano, volle la realizzazione dell'Autodromo Nazionale Monza. All'ingresso, sotto la stele a lui dedicata, il Presidente eletto di Automobile Club d'Italia e presidente di ACM, Geronimo La Russa, accompagnato dal Generale Carmine Sepe, Comandante del Comando Militare Esercito Lombardia, di stanza a Milano, il Generale degli Autieri in congedo, Francesco Lojacono, il Generale e atleta paralimpico, Roberto Como e l'ex slalomista Giuliano Razzoli, medaglia d'oro olimpica a Vancouver 2010, oltre a due vittorie e 11 podi complessivi in Coppa del Mondo, ed esponente del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur, hanno deposto una corona d'alloro.
"Era assolutamente doveroso celebrare Arturo Mercanti che è stato un grande militare ma anche un grande uomo di Stato e un pioniere dell'automobilismo - ha sottolineato il Presidente La Russa -. E' stato direttore dell'ACM e fu colui che fortemente volle questo autodromo, che a distanza di oltre 100 anni, rende grande l'Italia nel mondo e fa battere il cuore a tantissimi appassionati. Un impianto che il mondo ci invidia. E proprio Mercanti nel 1922 combatté per realizzarlo perché non era scontato che si facesse qui, nel parco recintato più grande d'Europa. Giusto ricordarlo in una manifestazione che fa da anello di congiunzione tra ACI, Sport ed Esercito. Facciamo tutti parte di questa grande Nazione. Il Tricolore continuerà a svettare alto su questo autodromo che organizza ogni anno manifestazioni di caratura mondiale. Oggi è una giornata particolarmente felice perché festeggiamo anche la Ferrari, che corre con licenza sportiva di ACI e ha appena vinto il titolo WEC, cosa che ci rende tutti orgogliosi".
Presenti alla manifestazione anche il vice presidente di Autodromo Nazionale Monza, Enrico Radaelli, il vice presidente di ACM, Marco Coldani, regista della giornata e il direttore di ACM Paolo Roggiero.
L’evento è stato organizzato da Automobile Club Milano e ACI Storico con la collaborazione di CONI Lombardia.
LE SETTE FINALISTE DI AUTO EUROPA 2026 NEL TEMPIO DELLA VELOCITA'
Autodromo Nazionale Monza ha ospitato giovedì 6 novembre 2025 lo shooting video fotografico delle sette finaliste di Auto Europa 2026. Organizzata dall’UIGA, l’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive, la manifestazione è giunta alla trentanovesima edizione.
Schierate lungo la pit lane Audi Q3, Bmw X3, Dacia Bigster, Fiat Grande Panda, Jeep Compass, Mercedes-Benz CLA e Renault 4 E-Tech Electric.
Queste vetture sono state scelte dai soci dell’UIGA coadiuvati da una giuria di 150 opinion leader. Nei giorni 10 e 11 novembre 2025, le sette finaliste si contenderanno l’assegnazione dell’importante riconoscimento nella sede di Bosch Italia, a Milano, grazie ai voti dei giornalisti specializzati che compongono l’associazione, della giuria formata dagli opinion leader e dal pubblico.












