CORSO DI AGGIORNAMENTO DEI COMMISSARI DI PERCORSO IL 22 FEBBRAIO
Automobile Club Milano, Autodromo Nazionale Monza e Specialist Motorsport Academy, la scuola di formazione di ACI, organizzano sabato 22 febbraio una giornata di formazione dedicata ai Commissari di Percorso. L'evento vivrà di due momenti: teoria e prove pratiche in pista.
Nella parte teorica verranno trattati soprattutto argomenti legati al Decreto Legislativo numero 81 del 2008, che regola la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Successivamente si andrà a discutere della parte regolamentare a cura dei Direttori di Gara.
Alle 9.30 prenderà la parola il direttore di AC Milano, Paolo Roggero. Quindi sarà la volta di Alessandro Tibiletti, presidente del GuG e responsabile della formazione degli Ufficiali di gara dell’area sportiva. Le parti teoriche saranno poi illustrate da Davide Spinelli, Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) di AC Milano e da Rino Donghi, medico competente per Sias. Dalle 11 interverranno i Direttori di Gara, Renato Schmidt e Oscar Comi, il Delegato alla Sicurezza, Umberto Andreoletti, Michele Taddei e Luigi Felisa, che sono i RSPP Sias/Autodromo Nazionale Monza.
Nel pomeriggio ci si trasferirà in pista per le prove pratiche di intervento.
Bandiere e luci della Formula 1: guida completa ai significati in pista
Le bandiere e le luci sono strumenti essenziali per la comunicazione durante una gara di Formula 1. Ogni segnale ha un significato preciso che piloti e team devono interpretare con attenzione.
In ogni Gran Premio di Formula 1, le bandiere e le luci sono fondamentali per comunicare ai piloti di tutto il mondo informazioni cruciali sulla pista. Ogni segnale indica qualcosa di specifico: dalla presenza di pericoli ai cambiamenti meteorologici. Ma come possiamo noi, da spettatori, interpretare questi segnali per capire meglio ciò che sta accadendo in pista? Ecco una guida per poterti godere a pieno ogni gara.
Precisione e adrenalina si fondono nelle gare di regolarità automobilistica
Le Bandiere della Formula 1
Le bandiere in Formula 1 sono strumenti essenziali per inviare ai piloti indicazioni chiare e tempestive. Con colori e simboli unici, ogni bandiera è facilmente distinguibile anche ad alte velocità. Le più importanti includono:
Bandiera Rossa
La bandiera rossa segnala che la gara è stata interrotta, generalmente a causa di un incidente grave o condizioni di sicurezza compromesse. Tutti i piloti devono fermarsi ai box o lungo la pista, e la gara non riprende finché non vengono soddisfatte tutte le condizioni di sicurezza.
Bandiera Gialla
La bandiera gialla è uno dei segnali più importanti in pista. Indica un pericolo in vista (ad esempio, un incidente o un veicolo fermo) e i piloti devono rallentare e non sorpassare. La bandiera gialla può essere esibita in due modi:
- Bandiera gialla ad onda: Il pilota deve ridurre la velocità, evitare i sorpassi e prepararsi a un possibile cambio di direzione.
- Bandiera gialla statica: Viene mostrata in caso di pericolo statico in una zona specifica della pista.
- Doppia bandiera gialla: Indica un pericolo grave, come un incidente che ostruisce parzialmente o completamente la pista o la presenza di commissari al lavoro sul tracciato.
Bandiera Verde
La bandiera verde indica che la pista è libera da ostacoli o pericoli. Viene solitamente mostrata dopo una bandiera rossa (interruzione della gara) o dopo che un ostacolo è stato rimosso. I piloti possono riprendere la loro normale velocità e il loro ritmo.
Bandiera Blu
La bandiera blu viene mostrata quando un pilota sta per essere sorpassato da un altro pilota, più veloce e più avanti in classifica. Questo avviso, mostrato nelle fasi di doppiaggio, serve a informare il pilota che deve lasciare strada al pilota più veloce. Non è un avvertimento di pericolo, ma un'indicazione per facilitare il sorpasso in sicurezza.
Bandiera a Scacchi
La bandiera a scacchi è il segnale che la gara è giunta al termine. Viene sventolata all'ultimo passaggio del leader della corsa per indicare che la gara è conclusa.
Bandiera Nera con Disco Arancione
Quando un pilota riceve una bandiera nera con un disco arancione, significa che il suo veicolo presenta un problema tecnico serio che potrebbe compromettere la sicurezza, e deve immediatamente ritirarsi dalla gara per motivi di sicurezza.
Bandiera Bianca
La bandiera bianca segnala un veicolo lento in pista, come un'auto di recupero o un altro pilota che sta affrontando difficoltà. I piloti devono fare attenzione alla situazione, ma non rallentare drasticamente.
Bandiera Nera
La bandiera nera indica la squalifica immediata di un pilota dalla gara. È una penalità massima e severa, utilizzata solo in casi di infrazioni gravi o comportamenti non conformi al regolamento sportivo. La bandiera viene sempre accompagnata da un cartello con il numero del pilota interessato.
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Le Luci della Formula 1
Le luci sono un altro strumento di comunicazione vitale in Formula 1.
Semaforo Verde
Il semaforo verde indica l'inizio della gara. Quando il semaforo si spegne, i piloti possono partire. Questo avviene dopo una sequenza di luci rosse che si accendono e poi si spengono per segnare il via.
Semaforo Rosso
Il semaforo rosso viene acceso per segnare l'inizio del conteggio prima della partenza. Quando tutte le luci rosse sono accese, i piloti devono restare fermi sulla griglia. Una volta che le luci si spengono, la gara inizia.
Luci Blu (Luce blu lampeggiante)
Questa luce segnala che un pilota sta per essere doppiato e deve cedere il passo. È una comunicazione simile alla bandiera blu, ma spesso usata in presenza di più piloti che potrebbero essere coinvolti in situazioni di doppiaggio simultaneo.
Luce Gialla (Luce gialla lampeggiante)
Quando viene attivata la luce gialla lampeggiante, significa che c'è una situazione di pericolo sulla pista, simile alla bandiera gialla. I piloti devono ridurre la velocità e non sorpassare.
Luce Rossa (Luce rossa fissa)
In caso di interruzione della gara, una luce rossa fissa viene accesa. Questo avviso ha lo stesso scopo della bandiera rossa e indica che la gara è stata sospesa.
La comunicazione in pista è una delle chiavi del successo in Formula 1, e bandiere e luci sono il cuore di questo sistema.
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Michael Schumacher: la leggenda della Formula 1
Con 7 titoli mondiali e 91 vittorie, Michael Schumacher è una delle icone più grandi della Formula 1. La sua straordinaria carriera ha lasciato il segno, con Monza che ha spesso visto il "Kaiser" protagonista di indimenticabili imprese.
Michael Schumacher è un nome che risuona come sinonimo di eccellenza nel motorsport. Con la sua incredibile determinazione, la sua abilità nell'adattarsi ai cambiamenti tecnologici e il suo impegno costante verso il miglioramento, Schumacher ha rivoluzionato il concetto di pilota. Il circuito di Monza, la "casa" della Ferrari, è stato uno dei circuiti dove il tedesco ha vissuto alcune delle sue più memorabili vittorie, aumentando ulteriormente il suo status di icona assoluta della Formula 1.
L’inizio di una carriera straordinaria
Michael Schumacher è considerato uno dei più grandi piloti di tutti i tempi. Nato a Hürth, in Germania, il 3 gennaio 1969, ha mostrato fin da giovane un talento straordinario per il motorsport. La sua passione per la velocità iniziò a 4 anni sui kart, un terreno di allenamento che gli permise di affinare le sue abilità e catturare l’attenzione di talent scout internazionali. Con il suo debutto in Formula 1 nel 1991 con il team Jordan, Schumacher non impiegò molto a dimostrare il suo valore.
I successi con la Benetton e l’ascesa alla Ferrari
Dopo il suo esordio, Schumacher entrò nel team Benetton, dove conquistò i suoi primi due campionati del mondo nel 1994 e nel 1995. Con queste vittorie, il pilota tedesco si affermò come una forza dominante nel mondo della Formula 1. Tuttavia, fu il passaggio alla Ferrari nel 1996 che lo trasformò in una leggenda.
Con la scuderia di Maranello, Schumacher non solo vinse cinque titoli consecutivi dal 2000 al 2004, ma riportò il Cavallino Rampante ai vertici del motorsport dopo 21 anni. La sua dedizione e capacità di costruire un team vincente attorno a sé furono fondamentali per i successi della Ferrari.
Il legame speciale tra Schumacher e il Tempio della Velocità
Monza ha sempre avuto un posto speciale nel cuore di Schumacher. Con cinque vittorie in questo circuito iconico, il tedesco ha consolidato il suo rapporto con i tifosi italiani, guadagnandosi il soprannome di Kaiser. La sua ultima vittoria a Monza nel 2006, seguita dall’annuncio del suo primo ritiro, rimane uno dei momenti più emozionanti nella storia della Formula 1.
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La tecnologia e le auto che hanno fatto la storia
Uno degli aspetti che ha caratterizzato la carriera di Schumacher è stato il suo rapporto con la tecnologia delle auto di Formula 1. Durante la sua carriera, le vetture con cui ha corso sono state protagoniste di un'evoluzione continua, e Schumacher è stato un elemento fondamentale in questo sviluppo.
Nel 1994, con la Benetton B194, il tedesco ha vinto il suo primo titolo mondiale, una macchina che si distingue per la sua aerodinamica raffinata e il motore Ford V8. Tuttavia, è con la Ferrari F2002 che Schumacher ha raggiunto uno dei suoi apici tecnici, grazie al suo telaio estremamente rigido e al motore V10 che gli ha permesso di dominare la stagione 2002.
In particolare, la F2004 è considerata una delle vetture più performanti mai costruite, nonché la più vincente prodotta dalla scuderia di Maranello. Con un motore Ferrari 053 V10 che generava circa 900 cavalli, combinato con il sistema di controllo elettronico e il controllo attivo della sospensione, la F2004 ha rappresentato il massimo della tecnologia dell'epoca. Questo livello di innovazione ha permesso a Schumacher di vincere 13 delle 18 gare della stagione, consolidando la sua reputazione come uno dei piloti più completi.
L'eredità di Michael Schumacher nel motorsport
Il contributo di Schumacher alla Formula 1 va oltre i suoi record impressionanti tra cui sette titoli mondiali, 91 vittorie e 68 pole position. Ha ridefinito il concetto di pilota professionista, portando il livello di preparazione fisica e mentale a nuovi standard. La sua influenza si riflette ancora oggi nei metodi di allenamento e nello sviluppo tecnico delle vetture.
Un aspetto fondamentale della sua carriera è stato il suo approccio meticoloso alla preparazione fisica e mentale. Schumacher è stato tra i primi a introdurre un allenamento fisico rigoroso e un monitoraggio continuo delle performance psicologiche dei piloti, contribuendo a cambiare l'approccio alla preparazione di un pilota.
Nonostante la sfortunata assenza dalle scene pubbliche a causa dell’incidente sugli sci nel 2013, Michael Schumacher rimane un simbolo di eccellenza e determinazione.
Dietro le quinte dell'allenamento di un pilota di F1
Il problema delle auto ibride nel Rally: cosa non ha funzionato nel WRC
Le auto Rally1 da rally hanno rappresentato un grande esperimento tecnologico, ma il loro futuro, almeno per il momento, è già segnato. Perché questa innovazione non è riuscita a imporsi nel WRC?
L’introduzione delle auto ibride nel World Rally Championship (WRC) nel 2022 è stata salutata come una svolta epocale. Finalmente, anche questa categoria del motorsport sposava la sostenibilità senza sacrificare la spettacolarità. Tuttavia, a meno di tre anni dal debutto, il sistema ibrido sta per essere archiviato. Dal 2025, le Rally1 torneranno a essere auto con motori termici tradizionali, segnando la fine di una parentesi che ha lasciato più domande che risposte. Ma cosa è andato storto?
La partenza promettente delle auto da rally ibride
Le Rally1 ibride erano equipaggiate con un sistema plug-in capace di fornire un boost di 100 kW (134 cavalli) attraverso un motore elettrico alimentato da una batteria da 3,9 kWh. Questo sistema, abbinato al classico motore turbo benzina da 1.6 litri, prometteva di unire potenza, velocità e sostenibilità.
L’ibrido ha portato performance impressionanti, con le Rally1 che si sono rivelate tra le vetture più veloci di sempre nel WRC. Tuttavia, l’aumento della potenza ha comportato un incremento significativo nei costi di sviluppo e gestione. Qui è iniziata la disillusione.
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I primi problemi tra costi e complessità tecnica
Uno dei principali ostacoli è stato il budget richiesto per sviluppare e mantenere il sistema ibrido. La tecnologia, progettata dal fornitore Compact Dynamics, era innovativa ma costosa. Il suo impatto si è fatto sentire soprattutto sui team privati e su quelli con risorse limitate, rendendo il campionato meno accessibile. Inoltre, i malfunzionamenti del sistema erano frequenti: i piloti hanno spesso lamentato la necessità di resettare il sistema durante le gare, un problema che minava la fiducia nell’ibrido.
Anche i costruttori principali, come Toyota e Hyundai, hanno faticato a bilanciare i costi. La prematura uscita di Citroën ha aggravato la situazione, lasciando un vuoto che ha ulteriormente complicato il modello finanziario del campionato. Sebbene la FIA abbia tentato di sostenere economicamente i team, i risultati non sono stati sufficienti per garantire la sopravvivenza del progetto.
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Perché le auto ibride da rally hanno fallito?
L’ibrido si è rivelato poco adatto al contesto unico del rally, dove le condizioni estreme richiedono semplicità e affidabilità. Anche se il sistema era in grado di migliorare le prestazioni, la sua complessità ha spesso oscurato i benefici. La gestione del peso extra introdotto dalla batteria e dal motore elettrico ha rappresentato un ulteriore svantaggio, influendo negativamente sull’agilità delle vetture.
Nonostante le ambizioni iniziali, l’elettrificazione nel rally ha mostrato i suoi limiti. A differenza di altri sport motoristici come la Formula E, dove l’elettrico è il protagonista assoluto, il rally richiede tecnologie che possano affrontare una varietà di superfici, condizioni climatiche e lunghe percorrenze senza margini d’errore.
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Uno sguardo al futuro
Dal 2025, il WRC tornerà a vetture esclusivamente termiche, ma con alcune novità importanti. Le auto saranno più leggere grazie alla rimozione del sistema ibrido, con una potenza ridotta per garantire maggiore sostenibilità e accessibilità economica. Inoltre, l’introduzione di carburanti 100% sostenibili manterrà l’impegno del campionato verso l’ecologia, senza le complicazioni tecniche dell’elettrificazione.
Questa transizione rappresenta una scelta pragmatica. Eliminando la complessità dell’ibrido, il WRC punta a ridurre i costi, semplificare le operazioni e garantire una competizione più equa tra i team. La sfida sarà mantenere la spettacolarità e l’attrattiva per il pubblico, elementi fondamentali per il successo dello sport.
Lezioni per il motorsport
L’esperienza dell’ibrido nel WRC ci insegna che non tutte le innovazioni tecnologiche sono adatte a ogni contesto. Sebbene l’elettrificazione sia una strada obbligata per l’industria automobilistica, il motorsport richiede soluzioni su misura, capaci di bilanciare performance, sostenibilità ed economicità.
Con la transizione alle auto termiche dal 2025 e ulteriori evoluzioni regolamentari previste per il 2026, il WRC si prepara a scrivere un nuovo capitolo. Nonostante l’abbandono dell’ibrido, il rally resta uno sport capace di adattarsi e innovarsi, preservando la sua essenza spettacolare e continuando a emozionare gli appassionati di tutto il mondo.
Il futuro tecnologico dell’automotive
IL GT WORLD CHALLENGE EUROPE TI ASPETTA A MONZA!
Dal 30 maggio all’1 giugno 2025, vivi l’adrenalina della 3 Ore del GT World Challenge Europe powered by AWS all’Autodromo Nazionale Monza. Un evento imperdibile con supercar leggendarie e piloti iconici!
Il venerdì, dedicato alle prove libere e alle gare di supporto, l’ingresso per il pubblico sarà gratuito. Sabato il biglietto costerà 20€, domenica 25€, e l’abbonamento per il weekend (sabato e domenica) sarà in vendita a 35€.
L’acquisto del biglietto include accesso libero al paddock
I bambini fino a 6 anni potranno accedere senza alcun costo, mentre per i bambini dai 7 agli 11 anni il biglietto avrà un costo di 1€. L’ingresso sarà gratuito per le persone con disabilità e l’accompagnatore potrà entrare al costo di 1€.
Un weekend di pura emozione ti aspetta nel Tempio della Velocità!
BRINDISI NATALIZIO CON I COMMISSARI DI AC MILANO
Tradizionale scambio di auguri natalizi con i commissari sportivi, tecnici e di percorso di Automobile Club Milano che operano ad Autodromo Nazionale Monza, martedì sera presso la Sala Regione. All'evento hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di Automobile Club Milano, Geronimo La Russa, che nel suo intervento ha voluto ricordare la fondamentale importanza di queste figure, "senza le quali non ci sarebbero le corse", e il presidente di Autodromo Nazionale Monza, Giuseppe Redaelli, il quale ha aggiunto come il recente premio, ottenuto ai FIA Awards 2024, la Founding Members’ Club Heritage Cup, sia anche merito della professionalità e dell'impegno degli addetti ai lavori. Dopo il brindisi, appuntamento alla stagione 2025.
FIA AWARDS 2024: ACI E MONZA PREMIATI CON LA FOUNDING MEMBERS’ CLUB HERITAGE CUP
Arriva un altro riconoscimento per l’Automobile Club d’Italia e l’Autodromo Nazionale Monza, dopo il rinnovo dell’accordo con Formula 1, che garantirà il Gran Premio d’Italia sino al 2031. A dimostrazione dell’impegno di ACI, nel proprio ruolo di federazione sportiva nazionale.
ACI e Autodromo Nazionale Monza sono stati, infatti, premiati ai FIA Awards 2024, che si sono tenuti a Kigali, in Ruanda, con la Founding Members’ Club Heritage Cup.
Il riconoscimento, ritirato da Giuseppe Redaelli, Presidente di Autodromo Nazionale Monza, celebra l’eccellenza nella promozione e salvaguardia dell’automobilismo storico, riconoscendo l’impegno del Tempio della Velocità nel mantenere viva la memoria di oltre un secolo di storia motoristica.
La Founding Members’ Club Heritage Cup viene assegnata ad Autodromo Nazionale Monza dopo gli importanti interventi di ammodernamento compiuti, quest’anno, sul tracciato, che hanno consentito di rispettare i più moderni standard di sicurezza senza compromettere l’integrità storica del circuito.
“Sono orgoglioso di questo premio perché la Founding Members’ Club Heritage Cup viene assegnata ogni anno dal Club che raccoglie i fondatori della FIA, tra i quali ACI - ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Si tratta di un premio importante che viene conferito a una figura di grande spicco del motorsport o dell’automotive, a un museo o a un circuito - come nel caso di Monza - e noi siamo sinora gli unici ad averne collezionati quattro da quando questo Club vent’anni fa venne istituito, in occasione dei 100 anni della FIA. Segno che a livello mondiale ci riconoscono la capacità di valorizzare le straordinarie eccellenze che abbiamo sul nostro territorio. In particolare il riconoscimento ad Autodromo Nazionale Monza si va ad aggiungere a quelli assegnati, in passato, per Mille Miglia, Mauto-Museo Nazionale dell’Auto di Torino e Targa Florio”.
RECUPERATI E DONATI 128 CHILI DI PRODOTTI ALIMENTARI AL MONZA RALLY SHOW
11 Dicembre 2024Sostenibilità,Monza Rally Show,WRCNews
Al Monza Rally Show 2024, che si è disputato all'Autodromo Nazionale Monza dal 6 all'8 dicembre, sono stati recuperati ben 128 kg di prodotti alimentari, destinati a diverse associazioni e mense caritative del territorio brianzolo.
La raccolta dei prodotti alimentari è frutto di un protocollo di intesa tra ATS Brianza, CSV (Centro di Servizio per il Volontariato Monza, Lecco, Sondrio) e Autodromo Nazionale Monza, uniti nel perseguire obiettivi comuni riguardanti la salute, attraverso una sempre maggiore attenzione ad aspetti di elevato impatto sociale ed ambientale.
Il lavoro di coordinamento del recupero di eccedenze alimentari sta diventando sempre più strutturato e ripetuto che non riguarda solo gli avvenimenti sportivi, come il Gran Premio d'Italia di Formula 1 ma anche eventi aziendali.
Tra i prodotti raccolti, durante il rally, piatti pronti, carne, pesce, verdure, pane, frutta e molto altro. Quanto raccolto è stato distribuito a una trentina di famiglie in grave difficoltà economica, alla mensa caritativa dei frati della Madonna delle Grazie e a un centro di accoglienza di Monza.
MIMO 2025, TEST DRIVE ED EXPO TRA MILANO E AUTODROMO NAZIONALE DI MONZA
Il MIMO, Milano Monza Motor Show, torna per la sua 4ª edizione dal 27 al 29 giugno 2025, confermando l’ingresso gratuito e l’esposizione open-air, capisaldi di un evento che unisce emozione e innovazione tra Milano e Monza e per il quale sono attesi oltre 200.000 visitatori da tutta Italia.
Davanti alla Stazione Centrale di Milano, in piazza Duca D’Aosta, i visitatori troveranno un focus dedicato alla sostenibilità e alla sicurezza stradale, temi chiave per il settore automotive, che saranno esplorati durante MIMO dalle principali case automobilistiche che presenteranno modelli e tecnologie pensate per una mobilità più sicura e rispettosa dell’ambiente.
Con MIMO all’Autodromo Nazionale Monza si vivranno le emozioni della pista e dell’Anello di Alta velocità con un programma ricco di attività adrenaliniche per il pubblico in tribuna, che potrà anche testare tutti i nuovi modelli più tecnologici e sostenibili delle case automobilistiche ai test drive.
Due location, Milano e Monza, e due inaugurazioni dinamiche di MIMO con la Journalist &Premiere Parade.
Venerdì 27 giugno saranno i rappresentanti delle case e i giornalisti a dare il via ufficiale a MIMO 2025 con la Journalist&Premiere Parade, la sfilata delle novità di prodotto dei brand che unirà Milano e Monza, un viaggio che connetterà i due poli vitali di MIMO, intrecciando l’innovazione del cuore urbano con la magia e l’emozione della velocità.
Madrina dell’evento sarà la giornalista sportiva Federica Masolin che darà il via alle due inaugurazioni dinamiche di MIMO 2025. Pagani sarà grande protagonista di MIMO 2025 con il suo programma Arte in pista che vedrà dal 27 al 29 giugno la partecipazione dei proprietari di Huayra R, Zonda R e Zonda Revolución alle attività di pista. Il pubblico potrà assistere al massimo livello di tecnologia e innovazione presenti nel mondo del motorsport: tra le varianti di Autodromo Nazionale Monza gareggeranno le monoposto della Indy Autonomous Challenge, modelli Dallara AV-23 a guida autonoma e senza pilota.
Le novità di MIMO 2025 sono state presentate a Palazzo Reale da Andrea Levy, Presidente MIMO Milano Monza Motor Show e da Federica Masolin, madrina di MIMO, insieme a Martina Riva, Assessora Sport, Turismo e Politiche Giovanili Città di Milano, Carlo Abbà, Assessore Lavoro, Commercio e Attività produttive Città di Monza, e Geronimo La Russa, Presidente ACI Milano.
MONZA RALLY SHOW: UN GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO
8 Dicembre 2024Monza Rally Show,WRCNews
Il Monza Rally Show 2024 si è rivelato un grande successo ed è già stata annunciata la data per l’edizione 2025 che si terrà dal 5 al 7 dicembre. Nei tre giorni dell’evento si sono registrate oltre 25 mila presenze all’Autodromo Nazionale Monza per ammirare da vicino i più bei nomi del rallismo italiano e internazionale, mentre il Masters’ Show è stato trasmesso da oltre cinquanta emittenti in diretta TV o streaming online. In totale sono state oltre 110 le TV e i siti, che hanno coperto l’ultimo evento stagionale di questo leggendario tracciato, con un potenziale bacino di spettatori che si è avvicinato al miliardo di spettatori (oltre 700 milioni quelli della diretta).
Il Masters' Show, trasmesso in diretta streaming su Rai Play, ACI TV e Dazn – con differita su Rai Sport dalle 16:45 - ha visto prevalere Adrien Fourmaux, che ha salutato così nel migliore dei modi la Ford. Il francese, al volante della Puma, ha battuto nella finalissima il neo campione del mondo Thierry Neuville (Hyundai i20 N), suo futuro compagno di squadra.
Andrea Crugnola si è, invece, imposto nel Masters’ Show riservato alle Rally 2 dopo che in mattinata aveva colto il suo secondo successo nel Monza Rally Show, replicando il successo del 2019. Il varesino, con la Citroen C3, team E.A. Sport Investment, navigato da Andrea Sassi, ha piegato in extremis la coppia formata da Nikolaj Gryazin e Konstantin Aleksandrov, rifilando a loro 8”3 sui venti chilometri dell’ultima speciale, la Roccolo. Una doccia fredda per il duo della Skoda Fabia RS del team Movisport che aveva aperto bene la giornata, conquistando la Autodromo 2. Il distacco finale dai vincitori è stato di soli 2”7!
Sul terzo gradino del podio sono saliti i neozelandesi Hayden Paddon e John Kennard (Hyundai i20 N) che hanno terminato i 151,38 chilometri cronometrati con un divario di 26”6.
Tony Cairoli, nove volte campione del mondo motocross, uno dei veterani del Monza Rally Show, ha chiuso undicesimo a 2’14”7, navigato da Eleonora Mori sulla Skoda Fabia RS di Movisport.
Vincenzo Nibali, il grande campione di ciclismo, con Alessandro Franco, che gli leggeva le note, è stato costretto al ritiro per un problema tecnico alla sua Toyota Yaris di T-Racing.
La classifica femminile ha visto salire sul podio Rachele Somaschini e Giulia Zanchetta che hanno corso con la Citroen C3 di Hawk Racing Club, chiudendo al 26esimo posto assoluto.
Il Monza Rally Show è stata anche l'occasione da parte di WRC di salutare Pirelli, che ha concluso l’avventura nel Mondiale Rally dopo 4 stagioni.












